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Perché il cane abbaia?

Lazio

ROMA, 23 MAGGIO 2015 - Avrei voluto portare la baby sitter Domiziana a ritirare il pagellino prima della chiusura del quadrimestre, anziché essere accompagnato da papà, ma  lui  ci tiene particolarmente ad essere presente alle varie attività che riguardano la mia persona (cane).  Al termine di un'attesa di circa 23 minuti, il consiglio di classe ci ha ricevuto e la quasi totalità dei membri ha messo in luce le mie capacità intellettive e comunicative. Soltanto il prof di inglese ha affermato di non sopportare i miei atteggiamenti polemici e mi ha definito un bassotto "abbaione". Avere un'idea propria, esternarla ed avere sicurezza nel difenderla significa fare polemica? Lasciamo le convinzioni erronee ed onnipotentiste a chi non sa rapportarsi con un cervello canino pensante e trattiamo un argomento collegato alla valutazione scolastica della mia pagella: perché il cane abbaia?

Anzitutto cari umani, sappiate che un cane può abbaiare per diverse motivazioni quali ad esempio, paura, stress, senso di frustrazione, guardia,  avvertimento di un pericolo, richiesta di cibo, coccole, attenzioni o semplicemente perché vuole dirvi di alzare il vostro sedere quadrato (ndr) dal divano per portarlo a fare una passeggiata.
I nostri genitori a due "zampe" sanno sempre realmente capire il motivo del nostro abbaiare e quale atteggiamento sono soliti usare dinanzi a strazianti latrati?

Faccio una breve premessa seppur dandomi il "guinzaglio sui piedi". Noi canidi  di razza piccola, tendenzialmente, siamo maggiormente propensi all'abbaio facile, forse, per insicurezza. Ogni minimo rumore diviene, dunque, un possibile pericolo. Le mie sorelline ad esempio, ad ogni vibrazione esterna scattano e sembra che suonino  la sirena che annunci l'apocalisse. I cani di razza medio grande, nella maggior parte dei casi, posseggono una maggiore dose di sicurezza e fiducia nelle loro potenzialità e sembrerebbero abbaiare soltanto dinanzi a possibilità concrete di pericolo e non ad ogni emissione di decibel nell'atmosfera.  

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L'atteggiamento dell'umano dinanzi all'abbaiare del cane, gioca un ruolo fondamentale. Se ad ogni vocalizzazione sarete lì a cercare di farlo smettere con un rinforzo positivo di un premio in cibo, pur di non sentirlo, sappiate che otterrete l'effetto contrario. Il cane assocerà il suo abbaiare al ricevere una ricompensa e si innescherà un circolo vizioso, dal quale difficilmente ne uscirete vincitori, senza ricorrere all'aiuto di uno specialista in materia.

Cosa si intende, in particolare per stress e frustrazione?
Con stress mi riferisco a tutte quelle situazioni nelle quali il cane utilizza il vocalizzo per alleviare un senso di malessere. Potremmo esporre il caso di un cane che si metta ad abbaiare per eccessiva solitudine, mancanza di contatto sociale, comportamenti del proprio umano basati sull'indifferenza e poca considerazione dell'animale, mancanza di cibo ed altre situazioni che provocano malessere psicologico. La frustrazione, invece, si potrebbe avere quando il vostro cane non sa quello che volete da lui o non comprende determinati vostri atteggiamenti e cercherà di abbaiare con la ricerca del contatto fisico con il vostro corpo. La frustrazione e lo stress viaggiano su di una linea sottile in modo parallelo. Infatti, un amico a 4 zampe che desidera ciò che non può avere, o che non riesce a comunicarvelo, potrebbe sfociare in uno stato emotivo di stress.

Io, da rappresentante del mondo canino, vorrei suggerirvi di evitare punizioni dinanzi ad un uso eccessivo delle vocalizzazioni. Come spesso faccio,  invito a rivolgervi a specialisti cinofili, qualificati e preparati, per affrontare percorsi educativi e/o riabilitativi. Ne gioverà la salute psichica del cane e la vostra, poiché a volte anche voi umani potrete sentirvi frustrati dinanzi all'inadeguatezza di un  rapporto uomo-cane non perfettamente idilliaco.

Aaron