Sanità: anche in Basilicata il Coordinamento Regionale delle associazioni di persone con diabete

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MATERA, 18 MARZO 2014 - Il Presidente di Diabete Italia, Salvatore Caputo, e il Presidente di FAND-A...

MATERA, 18 MARZO 2014 - Il Presidente di Diabete Italia, Salvatore Caputo, e il Presidente di FAND-Associazione italiana diabetici, Egidio Archero, salutano con soddisfazione la nascita del coordinamento unitario delle associazioni di persone con diabete in Basilicata, esprimendo il proprio augurio di buon lavoro ad Antonio Papaleo, per molti anni Vicepresidente nazionale FAND, nominato giovedì scorso Coordinatore Regionale delle associazioni del territorio lucano.

“La Basilicata è stata fra le prime Regioni a recepire il Piano nazionale per la malattia diabetica e, quindi, per poter dare concretamente le gambe ad uno strumento così tanto importante, specie per il diverso e più incisivo ruolo che assegna all’Associazionismo, ha voluto organizzarsi con un proprio Coordinamento delle diverse Associazioni, presenti ed operanti sul territorio”, ha spiegato Antonio Papaleo, eletto dai vertici di ALAD-FAND (Associazione Lucana Assistenza Diabetici), FAND Tre Valli Lagonegrese e AADL (Associazione Amici Diabetici Lucani). Papaleo rappresenterà l’articolato mondo dei diabetici lucani nella Speciale Commissione Diabete, voluta dalla Legge Regionale 9/2010.

“Un impegno che oggi assume una connotazione particolare – ha aggiunto Papaleo – visto che nell’occasione si è provveduto a consegnare ai rappresentanti del Consiglio Regionale le cartoline con le quali si sollecita l’implementazione in Regione del Piano Nazionale per la malattia diabetica; sia per porre freno al crescente fenomeno epidemico che ha raggiunto la preoccupante percentuale di circa l’8% di persone con diabete conclamato, sul totale della popolazione residente; sia per attrezzare un’adeguata e rispondente assistenza e cura, capace di evitare l’insorgenza delle terribili complicanze, a ciò corrispondendo con percorsi diagnostici terapeutici appropriati, oltre che con una capillare e diffusa educazione terapeutica.” 

Notizia segnalata da Diego Freri

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