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Spazio, il ritorno di Samantha slitta di un mese

Trentino Alto Adige

BOLZANO, 8 MAGGIO 2015 – Sarebbe dovuta rientrare il prossimo 14 maggio Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana ad andare nello spazio. Un ritorno che sembrava imminente ma che, invece, dovrà attendere almeno fino al mese prossimo.


Questo ritardo è dovuto al mancato attracco del cargo Progress M-27M che si è dapprima disintegrato nell'atmosfera, per poi finire, la notte scorsa, nelle acque del Pacifico. Si tratta di un evento che ha interferito con tutte le relative operazioni necessarie al rientro nell’orbita terrestre, impedendo anche che venissero recapitati dei viveri e del materiale utile per gli esperimenti scientifici. Il percorso del Progress M-27M, partito lo scorso 28 aprile, è ancora oggi oggetto di dibattito poiché la perdita di controllo a cui è stato soggetto il dispositivo è stata fulminante e imprevedibile, con un epilogo drastico che costituisce una rarità nella storia della conquista dello spazio. [MORE]

Samantha, comunque, non sembra affatto dispiaciuta all'idea di una partenza posticipata: "Mi sono stati regalati circa trenta giorni in più sulla Iss. Un po' ci speravo, era nell'aria dopo l'incidente della Progress, sono felicissima", ha detto in un video messaggio.

La fonte russa che ha annunciato lo slittamento della partenza ha anche ipotizzato che Samantha e gli altri due astronauti che sono con lei sulla Stazione Spaziale Internazionale – si tratta del russo Anton Shkaplerov e dell'americano Terry Virts – potrebbero essere di ritorno per il prossimo 11 giugno, ma questa data non è ancora stata confermata da nessun comunicato ufficiale, tanto più che per quel giorno è già stata prevista la partenza di altri tre astronauti alla volta dell’Iss dalla base di Bajkonur in Kazakistan.

(foto: globalist.it)

Sara Svolacchia