Territori attraenti per un mondo sostenibile, il "villaggio del mondo" all'Expo di Milano

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Milano, 29 maggio 2015 - L'Expo 2015 sta lentamente entrando nel vivo, dopo l'inaugurazione de...

Milano, 29 maggio 2015  - L'Expo 2015 sta lentamente entrando nel vivo, dopo l'inaugurazione dello scorso 1° maggio. Per i tanti visitatori c'è solo l'imbarazzo della scelta su cosa visitare, vista la vastità dello spazio espositivo e la varietà di ambientazioni.

Poco distante dall'ingresso dell'Esposizione internazionale, l'attenzione del visitatore è attirata da un gigantesco e sugegstivo cucchiaio blu copnficcato in una ben curata aiuola, circondato da essenze vegetali e da un grosso display  gestito dall' ONU sulle problematiche dell'alimentazione nel mondo. 

“Villaggio del Mondo”. È questo il nome significativo ed evocativo del Padiglione introdotto dal menzionato "cucchiaio" , affidato alla KIP International School, l’agenzia di supporto ai network internazionali impegnati in esperienze innovative di sviluppo locale, integrato e sostenibile. 

Fino al 31 maggio sarà proprio il padiglione del “Villaggio del Mondo” lo scenario dove verranno illustrate le esperienze dei Bio-distretti.

Questi ultimi sono un'emergente ed innovativa figura di partenariato sociale ed economico tra operatori del turismo, dell'agricoltura e delle attività produttive ecosostenibili.  Si tratta di veri e propri esempi  virtuosi per l'attuazione di “Territori Attraenti per un Mondo Sostenibile”, come recita la scritta che troneggia fuori ad un grande edificio rivestito in legno, che ospita la Kip school e i suoi partner.

Lo spazio del "villaggio del mondo" è composto da quattro edifici, ispirati alle costruzioni degli antichi villaggi rurali. La costruzione è stata realizzata con materiali naturali e sostenibili. Tale spazio, sia per l’ubicazione ( nei pressi dell’ingresso principale dell’Esposizione e del frequentatissimo Padiglione “Zero”) che per la cura dei particolari e l’attenzione posta alla sostenibilità degli ambienti è di sicuro la migliore delle cornici per far conoscere il “quadro attrattivo” dei bio-distretti.

La “filosofia” dei bio-distretti territoriali  si sta dimostrando vincente anche in settori diversi dalla semplice produzione agricola, quali ad esempio il turismo critico e responsabile e l’inclusione sociale. Per quanto riguarda il turismo, ad esempio, la Rete IN.N.E.R ( che riunisce a livello internazionale tutti i bio-distretti), promuove nel padiglione il viaggiare più sostenibile in assoluto, ovvero quello fatto…a piedi in puro stile "social trekking". L’inclusione sociale ed economica attraverso l’uso mirato dei linguaggi minoritari nel settore turistico ed agricolo è invece un obiettivo che la Rete IN.N.E.R. si propone di realizzare attraverso la partecipazione all’ambizioso progetto comunitario S.M.I.L.E. ( Social Market Inclusion (Through) Language Education).

La presenza di questi giorni della Rete dei bio-distretti  IN.N.E.R. ad Expo 2015 rappresenta un’ anteprima di informazione e comunicazione, una sorta di gustoso “antipasto” di quanto verrà “servito” negli appuntamenti Expo in programma per settembre. L’esperienza di IN.N.E.R. proseguirà infatti  dal 1° al 6 settembre 2015 con una settimana interamente dedicata ai Bio-distretti di tutto il Mondo. 

Raffaele Basile

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