Testimonianze dal vivo di Chris Kalenge sulla guerra del Congo negli anni novanta

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LAMEZIA TERME 3 FEBBRAIO - È stato presentato all’Uniter di Lamezia Terme, presieduta da Ita...

LAMEZIA TERME 3 FEBBRAIO - È stato presentato all’Uniter di Lamezia Terme, presieduta da Italo Leone,  il libro “Nel cuore della guerra -Testimonianza di un reduce delle guerre del Congo” di Chris Kalenge il quale racconta da testimone oculare il conflitto che negli anni novanta ( 1996-98)  ha sconvolto l’Africa Centrale con conseguenze devastanti sulla popolazione civile e sull’ambiente. Lo scrittore, introdotto dalla vice presidente dell’associazione Costanza Falvo D’urso, ha addotto le ragioni per cui ha scritto questo libro che rappresenta una occasione singolare per risalire alla fonte delle guerre che hanno sconvolto la Repubblica Democratica del Congo ( Rdc ) che   tuttora presenta delle questioni irrisolte come le operazioni  belliche che,  nonostante gli accordi di pace ,  non si sono mai interrotte a causa dei gruppi armati che imperversano nel Paese. Chris Kalenge ha ammesso le difficoltà che ha incontrato nello scrivere questo libro che, tra l’altro, mira a richiamare l’attenzione dei difensori dei diritti umani, degli studiosi di migrazioni forzate, dei giornalisti che,operando in zone di guerre,  con le loro informazioni  possono salvare tante persone o rovinarle.

« Ho scritto questo libro – ha spiegato  Kalenge - in modo che possa servire come strumento di sensibilizzazione sulle conseguenze dei conflitti armati anche a livello psicologico.  Scrivere questo libro - ha continuato - è stato per me un buon processo di guarigione non avendo ricevuta alcuna assistenza psicologica dopo la guerra per poter superare gli incubi derivanti dalla tragicità degli eventi vissuti. Questa storia è sempre stata nella mia mente, ma non avevo mai trovato il coraggio di scriverla». Una storia  dolorosa che ha inizio il 29 ottobre 1996 allorquando scoppia  un conflitto in Ruanda che ha ucciso tra i 250 e gli 800.000 civili e che in seguito si è trasformato in uno scontro tra gli Stati nazionali confinanti ( Rwanda, Uganda, Burundi e Rdc ).

Chris Kalenge, nato nella Repubblica Democratica del Congo, ha studiato presso i Gesuiti laurendosi in Algeria in ingegneria elettronica e, grazie ad una borsa di studio, si è trasferito in Italia dove ha iniziato la sua carriera nel settore dello sviluppo internazionale   presso l’Ong italiana Cisp. Dopo un tirocinio presso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni a Bruxelles nel 2010, ha lavorato come tutor accademico presso l’Istituto Universitario di Studi ( Iuss) di Pavia fino al 2014 ed ora vive e lavora a Lamezia Terme. Nel corso dell’incontro, lo scrittore ha  ripercorso   le diverse sfaccettature delle guerre del Congo, otto volte più grande dell’Italia e ricco di preziose risorse minenarie contese  all’interno e all’estero ma nel contempo afflitto da varie criticità come miseria,   carenze sanitarie, soprusi di ogni genere che per il 75% non vengono denunciati, denutrizione dei bambini per il 43% e loro sfruttamento  come soldati che dal 30.000 sono scesi a 11.000, limitazione del diritto all’istruzione per i meno abbienti che non ne possono sostenere le spese specie quelle universitarie.  

Chris  Kalenge e la sua famiglia ( costituita da nove persone), dopo la caduta della loro  città di Bukavu nelle mani dei ribelli, sono costretti alla fuga attraverso aspre montagne e foreste dove si imbattono in ribelli, guerrieri tradizionali e spietati soldati rischiando quotidianamente la vita prima di raggiungere Kinshasa,  che dopo due anni, nel 1998, viene assalita dai gruppi armati di cui attualmente se ne contano quattro principali. La città , essendo stata abbandonata dai soldati governativi,  è difesa da  Chris Kalenge ed altri ragazzi che affrontano i ribelli in battaglia. Si vivono momenti di inaudito terrore e crudeltà ingiustificata  testimoniati anche dalla strage di molti ribelli che vengono bruciati vivi.

Foto: Chris Kalenge

Lina Latelli Nucifero

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