Aborto selettivo in India e Italia, le bambine "mancanti"
NUOVA DELHI, 9 LUGLIO 2013 - In India la vita la si tiene sul palmo della mano, in bilico, per farla cadere da un momento all'altro. Il destino di un feto lo si decide nel momento in cui si scopre che volto ha il piccolo, se è un maschio o una femmina ed è proprio in quest'ultimo caso che, spesso, la vita viene soppressa prima ancora di metterla al mondo. [MORE]
L'aborto selettivo è una realtà che fluttua nell'aria ed aspira vite, gli occhi guardano al cielo forse non per sperare, ma per lanciare un'ultima preghiera a quelle vite mai nate, a quelle piccole "donne mancanti", soprattutto in India ed in Cina dove questo fenomeno provoca la perdita di un gran numero di feti di sesso femminile. Sarebbero difatti 100 milioni le bambine che vengono definite "mancanti", mancano all'appello della vita, della società, vengono uccise prima. Stando all'appello lanciato dall'associazione Terres des Hommes, negli ultimi 30 anni in India sono stati abortiti 12 milioni di feti di sesso femminile.
Culture e tradizioni che non lasciano scampo, soprattutto in India dove una figlia femmina è ragione di impoverimento per tutta la famiglia, poiché bisognerebbe provvedere a dare ad un futuro marito una dote cospicua, un complesso di beni che la moglie dovrebbe dare al marito come contributo degli oneri del matrimonio.
Sebbene in via di sviluppo, in questi paesi aborto selettivo, infanticidio restano ancora "soluzioni" per non cadere in un baratro ancor più grande di povertà. I numeri parlano chiaro e mostrano una cruda realtà che ancora oggi esiste ed urla, una realtà che vede salire la mortalità di piccole bambine, mentre la nascita di feti di sesso maschile aumenta e proprio per questo in India gli uomini risultano essere circa 38 milioni in più rispetto alle donne.
L'associazione Terres des Hommes cerca di intervenire per salvare le bambine da un tragico destino e lo fa anzitutto individuando le famiglie con alle spalle una difficile situazione economia e, successivamente, "mettendo a disposizione delle donne assistenza medica, sociale e psicologica, il monitoraggio post–partum e le attività di alfabetizzazione e di sensibilizzazione".
Il fenomeno dell'aborto selettivo colpisce anche l'Italia poiché centinaia sono le "bambine mancanti" soprattutto di origine indiana. Molte donne, dopo aver conosciuto il sesso del feto, si recano in ospedale per interrompere volontariamente la gravidanza. Chi sceglie di mettere al mondo solo feti di sesso maschile non sono solo gli indiani e lo dimostra uno studio avvenuto in Toscana poiché analizzando il Certificato di Assistenza al Parto, la regione ha trovato che "in media, c’è un rapporto di 106 neonati maschi ogni 100 neonate femmine per le coppie italiane e di 110 ogni 100 per i figli di coppie di origine cinese."
Eppure nessun essere umano dovrebbe dimenticare ciò che è presente nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, soprattutto quanto segue: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona."
(immagine da salute.ilsole24ore.it)
Rossella Assanti
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