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Ave-Maria: E mostraci, dopo questo esilio, Gesu'

Lazio

L'articolo è tratto dal libro "Un pensiero a Maria. Preghiere mariane" (Tau editrice) di Don Francesco Cristofaro. Si può acquistare il testo in tutte le librerie o sul sito www.taueditrice.com [MORE]

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù 

Abbiamo già detto sopra in cosa consiste la nostra vita di esilio . Qual è la speranza del credente? Egli attende di vedere, subito appena morto, il suo Redentore e Salvatore. Purtroppo dobbiamo confessare che oggi la speranza del discepolo di Gesù non è più questa. Egli è sempre nell’attesa, ma di cose futili, vane, sciocche, che non durano, passeggere, momentanee, occasionali. A volte attende qualcosa che è persino contrario alla sua fede: il compimento di una passione peccaminosa, che possa essere soddisfatto qualche suo vizio, che si realizzi un desiderio per le cose del corpo, che possa drogarsi, ubriacarsi, sballarsi.

Possiamo dire che il discepolo di Gesù ha smarrito la speranza soprannaturale, quella che dona verità alla sua vita, sostituendola con una moltitudine di speranze inutili.

Il corpo, il tempo, il visibile stanno distruggendo lo spirito, l’eternità, l’invisibile. Il sensibile sta annientando il mistero. Sta venendo fuori un uomo che si concede e si abbandona a tutto ciò che uccide la speranza anche per il domani terreno.

Dobbiamo svegliarsi da questo sonno di morte. Come facciamo, però, a svegliarci? Ecco Lei, la Vergine Maria, sempre è venuta in nostro soccorso. Sempre viene in nostro aiuto.

Lei è venuta per mostrarci oggi Gesù, perché solo se noi lo contempliamo oggi con gli occhi della fede, Lei ce lo potrà mostrare domani, quando entreremo nell’eternità. Oggi ci dice di rimettere nel cuore la verità del Vangelo. Oggi ci mostra la via per raggiungere e contemplare Gesù nella sua eternità.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, oggi fa’ che noi vediamo Gesù, oggi lo amiamo, oggi lo serviamo. Potremo così essere certi di vederlo anche domani, nell’eternità. Angeli e Santi di Dio, aiutateci a vivere per Gesù, in Gesù, con Gesù, oggi e per i secoli eterni. Amen.

Un pensiero sulla Misericordia…
Se venisse chiesto al cristiano quale fosse per lui l’opera di misericordia più grande, ognuno risponderebbe indicando una sua speciale opera, mosso o dalla sua vita o dalle esigenze che lui vede negli altri.
La risposta giusta è invece una sola: conservare il proprio cuore, la propria anima, il proprio spirito, il proprio corpo nella più pura e perfetta obbedienza a Dio. Vivere lontano da ogni vizio, ogni trasgressione, ogni peccato, anche da quelli veniali, piccolissimi, insignificanti. Rimanere perennemente ancorati, piantati, inchiodati nella Volontà di Dio secondo la sua Parola.

A nulla serve un’opera di misericordia nel peccato. È come se uno prima sganciasse una bomba atomica su un paese, una città e poi andasse con una barella a lenire il dolore delle persone da lui bruciate vive. Questa è la stoltezza dell’uomo. Distrugge con il peccato l’umanità e il creato e poi in questa umanità distrutta e devastata offre piccole e misere consolazioni.

Invocando la Misericordia…
(dalla novena alla festa della Misericordia – giorno 6)

«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia Misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell' agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia».

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s' innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di Misericordia e d' ogni bontà, Ti supplico per l' amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua Misericordia per tutta l' eternità. Amen.

Ripeti: Per la sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Don Francesco Cristofaro