Barcellona, manifestazioni e scontri in piazza dopo l'arresto di Puigdemont in Germania

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BARCELLONA, 26 MARZO - Manifestazioni di piazza e incidenti a Barcellona e in tutta la Catalogn...

BARCELLONA, 26 MARZO - Manifestazioni di piazza e incidenti a Barcellona e in tutta la Catalogna contro il fermo di Carles Puigdemont in Germania. Migliaia le persone scese in piazza che hano portato ad alcuni scontri tra polizia e manifestanti: le forze dell’ordine hanno effettuato alcune cariche davanti alla delegazione del governo spagnolo a Barcellona, dove i manifestanti hanno incendiato cassonetti. Il bilancio è di 87 feriti lievi con quattro persone arrestate. 

La polizia tedesca ieri aveva fermato Carles Puigdemont al confine con la Danimarca. L’arresto in seguito al mandato di cattura emesso dalle autorità spagnole che imputano all’ex presidente catalano il reato di ribellione violenta, nel tentativo di ottenere l’indipendenza della Catalogna. Puigdemont è stato portato nella prigione di Neumuenster e il suo entourage fa sapere che «l’operazione si è svolta in un clima di collaborazione». Puigdemont dichiara di essere «come sempre a disposizione della giustizia».

Puigdemont, che vive in Belgio dalla fine di ottobre, negli ultimi giorni era stato ad Helsinki invitato da un deputato finlandese per una conferenza sul tema catalano. Una volta saputo dell’attivazione del mandato di cattura europeo ha cancellato il volo previsto per il sabato e si è messo in macchina per tornare in Belgio. Un viaggio interrotto alla frontiera, nella regione dello Schleswig Holstein dalla polizia di Kiel.

Domani l’ex leader del movimento indipendentista catalano dovrà presentarsi davanti a un giudice tedesco. Se il leader indipendentista catalano non si opponesse all’arresto, l’estradizione potrebbe avvenire nel giro di 10 giorni. In caso contrario si aprirà un procedimento giudiziario che potrà durare al massimo 60 giorni, prorogabili a 90.

 

Giuseppe Sanzi

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