Beni sequestrati a Foggia per 1,5 mln e 2.100 false assunzioni

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Foggia, 7 novembre – I militari delle fiamme gialle del Comando provinciale di Foggia nell’ambit...

Foggia, 7 novembre – I militari delle fiamme gialle del Comando provinciale di Foggia nell’ambito dell’operazione denominata "Bonus 80", coordinati nelle indagini dalla locale Procura dauna, hanno posto sotto sequestro beni mobili e immobili e risorse finanziarie per un valore di oltre 1,5 milioni di euro ad otto impresari del settore dei servizi, tutti referiti all’autorità giudiziaria per il reato di “indebita compensazione”. 

A carico di degli imprenditori denunciati, è stato ravvisato “un articolato sistema di frode ai danni delle casse dello Stato, attuato mediante la compensazione delle imposte dovute con crediti inesistenti, in questo caso il cosiddetto bonus 80 euro, spettante a quei lavoratori che percepiscono un reddito inferiore a 26.000 euro annui”. Le indagini fluite sulla base di una verifica fiscale gestita dagli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Foggia, nei riguardi di un consulente del lavoro, hanno consentito di acclarare che "attraverso il ricorso alla trasmissione di dichiarazioni telematiche per conto di otto aziende della provincia, si ometteva il versamento di imposte dovute tramite la compensazione di crediti nei confronti dell'erario". 

L’attenzione degli inquirenti, è stata procurata prevalentemente dall'elevato numero di dipendenti impiegati, ben 2.114, per i quali i titolari delle imprese sostenevano di aver anticipato, negli anni 2016 e 2017, il bonus fiscale di 80 euro mensili. Le indagini, hanno consentito di appurare inoltre “la falsa assunzione dei lavoratori in questione con la conseguente indebita fruizione della compensazione, relativa al bonus, di imposte dovute per oltre 1,5 milioni di euro”.

Al fine di garantire il recupero degli importi fraudolentemente non versati all'erario, il gip del tribunale di Foggia ha emesso il provvedimento di sequestro dei beni.

Luigi Palumbo

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