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Carmelo Panella racconta l’antica fornace di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio

Redazione
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Carmelo Panella racconta l’antica fornace di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio
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Un viaggio nel cuore della Calabria ionica tra memoria e identità

Nel suggestivo borgo di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, lungo la costa ionica catanzarese, si trova uno dei più affascinanti esempi di archeologia industriale calabrese: l’antica fornace appartenuta alla famiglia Lucifero. A raccontarla è Carmelo Panella, che accompagna i visitatori in un vero e proprio viaggio nel tempo tra strutture, storia e criticità legate alla valorizzazione del sito.

Questo luogo rappresenta una testimonianza concreta della tradizione produttiva locale, legata alla lavorazione dei laterizi e allo sviluppo economico del territorio tra Ottocento e Novecento.

La fornace Lucifero: struttura e caratteristiche

La fornace, attiva sin dai primi anni del Novecento fino agli anni ’60, era utilizzata per la produzione di materiali da costruzione, in particolare mattoni e laterizi.

Dal punto di vista architettonico, presenta elementi tipici delle fornaci industriali dell’epoca:

  • struttura a forma ovale, progettata per ottimizzare la cottura uniforme dei materiali
  • una lunga galleria interna di circa 70 metri, con altezza di circa 3 metri e larghezza di circa 2 metri
  • presenza originaria di una ciminiera, oggi non più visibile a causa del crollo
  • copertura con volta a botte, oggi in parte deteriorata

Entrando all’interno, come racconta Panella, è ancora possibile percepire la dimensione produttiva del luogo, nonostante i segni evidenti del tempo, tra crolli, fango e strutture compromesse.

Un esempio di archeologia industriale in Calabria

La fornace di Sant’Andrea rappresenta un raro esempio di archeologia industriale nel Sud Italia, un patrimonio spesso poco valorizzato ma di grande interesse storico e culturale.

Questi siti raccontano:

  • l’evoluzione delle tecniche produttive
  • le condizioni di lavoro dell’epoca
  • il ruolo delle famiglie imprenditoriali locali, come i Lucifero
  • il legame tra territorio, risorse naturali e sviluppo economico

Negli ultimi anni, la riscoperta di questi luoghi è diventata centrale nelle strategie di turismo culturale, soprattutto nei piccoli borghi.

Il progetto di riqualificazione e le criticità

La fornace è stata oggetto di un importante intervento finanziato dalla Regione Calabria, con un investimento di circa 48 milioni di euro nell’ambito di programmi di recupero e valorizzazione.

Tuttavia, come evidenziato anche da Carmelo Panella, i risultati non sembrano aver raggiunto pienamente gli obiettivi previsti. Attualmente, gli interventi visibili riguardano principalmente:

  • la realizzazione di un percorso pedonale attorno alla struttura
  • alcune opere di messa in sicurezza parziale

Restano però evidenti:

  • aree crollate non recuperate
  • scarsa accessibilità interna
  • limitata valorizzazione turistica e culturale

Questo pone una riflessione importante sul tema della gestione dei fondi pubblici e sulla reale capacità di trasformare il patrimonio storico in risorsa per il territorio.

Sant’Andrea Apostolo dello Ionio: un borgo da riscoprire

Oltre alla fornace, il territorio offre numerosi punti di interesse che rendono il borgo una meta ideale per il turismo culturale e storico:

  • il Palazzo dei Baroni Scoppa, testimonianza della nobiltà locale
  • Palazzo Iannone e Palazzo Tomaini, esempi di architettura storica
  • la suggestiva Torre dell’Orologio, simbolo del centro storico

Eventi come le Giornate FAI hanno contribuito negli ultimi anni a riportare l’attenzione su questi luoghi, favorendo la partecipazione e la riscoperta delle radici culturali.

Perché visitare l’antica fornace oggi

Nonostante le criticità, la fornace resta un sito di grande fascino. Visitandola è possibile:

  • immergersi nella storia industriale della Calabria
  • osservare da vicino una struttura produttiva del passato
  • riflettere sul valore della tutela del patrimonio
  • vivere un’esperienza autentica fuori dai circuiti turistici tradizionali

L’idea di esplorarla anche con strumenti moderni, come i droni, apre nuove possibilità di valorizzazione e promozione digitale del territorio.

Conclusione

Il racconto di Carmelo Panella restituisce valore a un luogo che rischia di essere dimenticato. L’antica fornace di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio non è solo una struttura abbandonata, ma un simbolo di identità, lavoro e memoria collettiva.

Investire davvero nella valorizzazione dei beni culturali significa trasformare queste testimonianze in opportunità concrete per il territorio, rendendole accessibili, raccontabili e soprattutto vive.

Video integrale - di Carmelo Panella Santa Andrea Apostolo dello Ionio Antica Fornace

Carmelo Panella


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