Cina e Stati Uniti: "G20" 90 giorni di tregua

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BUENOS AIRES, 5 DICEMBRE - Una tregua di 90 giorni per la ricerca di un accordo economico: ques...

BUENOS AIRES, 5 DICEMBRE - Una tregua di 90 giorni per la ricerca di un accordo economico: questa la provvisoria soluzione del conflitto sui dazi che sta coinvolgendo Cina e USA da inizio anno. A dare inizio alla vicenda è stata la Pivot strategy proposta dall’esecutivo di Obama durante il suo mandato: proposta come una politica di apertura verso la Cina è stata percepita dalla Cina stessa come una sorta di dottrina di contenimento sullo stampo della guerra fredda. 

La campagna elettorale di Trump, basata sul’isolamento Americano e sulla dottrina dell’America flirst,  non ha fatto altro che rafforzare un astio che era già in incubazione. La conseguenza, è l’imposizione da parte della Cina, già da inizio 2018, di rigidi controlli sull’importazione e di limitazioni alle transazioni internazionali. Ha inizio quindi una guerra di dazi che ha visto Cina e  Stati Uniti schierate dietro una linea fatta di controffensive che hanno incrementato i costi del mercato e limitato il potere economico di entrambi i paesi.

L'ultima mossa Cinese ha visto un rialzo dal 15% al 25% sui dazi riguardanti l’import di auto provenienti dagli Stati Untiti in risposta ad una manovra simile attuata dagli Stati Uniti stessi; è stata forse quest’ultima pesante controffensiva che ha portato entrambe le parti sul tavolo delle contrattazioni. Con gli accordi presi al G20 di Buenos Aires settimana scorsa, ci troviamo, auspicabilmente, davanti ad un punto di svolta. La tregua che è stata proclamata durante l’ultimo G20 di Buenos Aires suggerirebbe che i due paesi stiano crollando sotto la pressione dei dazi doganali che in qualche modo loro stessi si sono imposti.


fonte immagine: eastwest.eu


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