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Covid. San Giovanni in Fiore. Per la vaccinazione, Sindaca Succurro: navetta gratuita per gli 80enni

Calabria > Cosenza

SAN GIOVANNI IN FIORE 9 MAR - «Al fine di agevolare la vaccinazione contro il Covid, il Comune di San Giovanni in Fiore ha attivato un servizio gratuito di navetta per gli ultraottantenni non autosufficienti o con difficoltà di spostamento». È quanto affermano, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, e l’assessore comunale alla Salute, Claudia Loria, che spiegano: «Il Centro operativo comunale, raggiungibile al numero 0984.97.54.34, raccoglierà le prenotazioni per il trasporto, che in alternativa potranno avvenire attraverso la mail vaccinazione@comune.sangiovanniinfiore.cs.it. Quindi questi anziani verranno accompagnati tramite bus del municipio e saranno costantemente assistiti in sicurezza da personale del Comune. Dopo la somministrazione del vaccino e la prevista osservazione dei sanitari, gli stessi anziani saranno riportati a casa in bus; nello specifico 3, opportunamente sanificati e sempre operativi dalle ore 12 alle ore 18». «Per noi è essenziale assicurare – proseguono la sindaca e l’assessore – che nessuno rimanga indietro e che soprattutto le persone più fragili, come le nonne e i nonni della nostra comunità, siano tutelati e protetti con le vaccinazioni. La sanità calabrese presenta gravi difficoltà, per cui spesso succede che i più vulnerabili non riescano ad avere accesso alle cure e dunque vi rinuncino. Ciò a San Giovanni in Fiore non può e non deve accadere. Ci auguriamo che l’esempio del nostro Comune sia seguito altrove, in Calabria, convinte che tutte le amministrazioni pubbliche debbano collaborare all’attuazione del piano vaccinale, mettendo a servizio dei cittadini ogni mezzo disponibile». «Per questi interventi – concludono Succurro e Loria – stiamo utilizzando risorse umane della cosiddetta Legge 15, valorizzandole e coinvolgendole in azioni di indubbia utilità sociale. Il Covid ha portato tante sofferenze, ma ci ha anche permesso di riflettere sull’importanza della solidarietà e del lavoro a vantaggio del bene comune e dei più deboli». (Immagine di repertorio)