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Concorso pubblico: come funziona e come prepararsi alle prove

Lombardia > Milano

I concorsi pubblici rappresentano da sempre un’occasione per coloro i quali sono alla ricerca di un impiego stabile e una maggiore sicurezza economica. Di contro, si tratta di procedure di selezione a volte piuttosto complesse, alle quali molti faticano ad accedere perché non sanno bene quali sono i passi da intraprendere; in realtà, grazie alla crescente digitalizzazione degli iter di iscrizione, iscriversi ad un concorso pubblico è più semplice di quanto non potesse esserlo in passato. In questo articolo, vedremo tutto quanto c’è da sapere in merito e come comportarsi, dall’uscita del bando allo svolgimento delle prove di selezione.

Cos’è un concorso pubblico

Un concorso pubblico è, in breve, una procedura selettiva, indetta tramite bando, da un ente o un’amministrazione di carattere pubblico; essa è finalizzata all’assunzione di uno o più profili professionali da inserire, con un preciso inquadramento contrattuale, all’interno dell'organico dell’ente organizzatore (in base alle specifiche esigenze di quest’ultimo).

Come funziona

Nel rispetto delle normative di riferimento, è l’ente organizzatore a stabilire i meccanismi di funzionamento della procedura concorsuale. In linea di principio, possono partecipare ad un concorso pubblico tutti coloro i quali possiedono una serie di requisiti; questi ultimi si dividono in ‘generici’ e ‘specifici’. I primi si possono considerare universalmente validi per qualsiasi bando e sono: cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, mancanza di condanna penale a carico, mancata interdizione dall’impiego presso la pubblica amministrazione. I secondi, invece, rappresentano una serie di condizioni specifiche, legate alle prerogative del concorso; in genere, sono costituiti da titoli o abilitazioni equipollenti che consentono al candidato di iscriversi alla procedura di selezione.

Dal punto di vista pratico, qualsiasi concorso pubblico ‘nasce’ con la pubblicazione del bando. Si tratta di un documento, pubblicato dall’ente organizzatore tramite i propri canali ufficiali (e poi sulla Gazzetta Ufficiale); per maggiore comodità, è possibile affidarsi anche ad un portale specializzato come Concorsipubblici.com per controllare quelli ancora attivi.

 All’interno del bando di concorso vengono fissati tutti i parametri di riferimento dell’iter procedurale:

scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione;

numero di posizioni disponibili e relativo inquadramento contrattuale;

requisiti generali e specifici;

titoli o abilitazioni richiesti;

modalità di presentazione della domanda (con la relativa documentazione necessaria);

modalità di svolgimento della selezione.

Il meccanismo di selezione

La maggior parte dei concorsi pubblici sono del tipo “per titoli ed esami”; questa dicitura standard, talvolta sostituita da “per titoli e colloquio”, implica che i vincitori del concorso saranno individuati per mezzo di una procedura che prevede la valutazione dei titoli conseguiti e di una serie di prove (sia scritte che orali) effettuate secondo i tempi e i modi stabiliti dal bando di concorso.

Sia i titoli che gli esami servono ad assegnare un punteggio, secondo un meccanismo che l’ente organizzatore esplicita all’interno del bando di indizione della procedura concorsuale. Tale punteggio viene utilizzato per stilare una graduatoria di merito, propedeutica all’assunzione del personale ricercato dall’ente.

La preparazione ai concorsi pubblici

Per qualsiasi candidato, lo studio preparatorio alle prove scritte (i concorsi più ‘affollati’ possono prevederne anche più di una) ricopre un ruolo di fondamentale importanza, in quanto è il migliore strumento a disposizione per affrontare i test scritti. Spesso, però, il dubbio è: come prepararsi nella maniera migliore? Non c’è una risposta universalmente valida ma, in linea di principio, è consigliabile concentrarsi sulle proprie lacune, sia nozionistiche che metodologiche; in altre parole, allenare la mente ai procedimenti che, più probabilmente, serviranno per svolgere i test o risolvere i quiz delle prove scritte. Lo stesso può dirsi per quanto concerne le prove orali: è bene approfondire anzitutto materie ed argomenti circa i quali si è meno sicuri, per poi completare la preparazione con le altre materie.