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in Segnando

Lazio

ROMA, 16 NOVEMBRE - in Segnando.... Nascendo diventiamo padroni di un dono meraviglioso: la nostra lingua madre. Giorno dopo giorno, la facciamo sempre più nostra e ci struttura, ci rende quello che siamo….[MORE]
 
Nella nostra vita possiamo trascendere da tutto tranne che dalla nostra lingua, che è il nostro stesso pensiero, il nostro stesso pensare e che ci mette continuamente in contatto con l’altro da me che sono io e che chiamiamo coscienza.

La nostra capacità di parlare ci permette di nominare cioè di dare un nome al mondo circostante: mamma, albero, casa, amore, etc. etc.

Io, per esempio, mi chiamo Chiara ma da circa 2 anni ho anche un altro nome, che non si può dire con la voce ma con le mani… il mio segno-nome.

Con questo spazio vorrei provare a portarvi in un mondo magico…il mondo della Lis, la lingua dei segni italiana e della cultura sorda. Un mondo fatto di persone troppo spesso discriminate ma che hanno tantissimo da dire e da dare e che ci insegnano che la parola è una delle componenti di una atto comunicativo umano, ma appunto solo una componente.
 
Persone che con il loro ontologico (e poi dicono che la filosofia non serve!!) bisogno di comunicare, ci ricordano che noi siamo esseri in relazione, sempre, e che ogni atto umano, anche un semplice sguardo, un solo sorriso lascia una traccia di me, unica ed irripetibile, nell’altro.

Possiamo essere uomini completi senza la parola, senza alcuna relazione perdiamo la nostra stessa condizione di esistere.

Chiara Grossi