Intelligenza artificiale: l'Europa impone il rispetto dei diritti con la nuova normativa
Scienza & Tecnologia Lombardia Milano

Intelligenza artificiale: l'Europa impone il rispetto dei diritti con la nuova normativa

giovedì 14 marzo, 2024

Con una legislazione pionieristica, l'UE impone limiti e promuove l'innovazione, assicurando che l'IA rispetti i diritti fondamentali e la sicurezza dei suoi cittadini.

In una decisione storica, il Parlamento Europeo ha posto un solido baluardo per i diritti fondamentali con l'approvazione della legge sull'Intelligenza Artificiale (IA). La nuova normativa, votata mercoledì con un sostanziale consenso di 523 voti a favore, segna un progresso significativo verso la sicurezza, il rispetto dei diritti fondamentali e l'innovazione tecnologica.

L'essenza della legge è di preservare le fondamenta della democrazia, dello Stato di diritto e della sostenibilità ambientale contro i potenziali pericoli dei sistemi di IA ad alto rischio, incoraggiando nel contempo l'innovazione e consolidando il ruolo dell'Europa come pioniera nel settore.

Restrizioni rivoluzionarie e applicazioni proibite

Le nuove norme proclamano illegali specifiche applicazioni di IA che infrangono la libertà e la privacy dei cittadini. Vengono posti al bando i sistemi di categorizzazione biometrica sensibili e la raccolta indiscriminata di immagini per creare database di riconoscimento facciale, oltre al divieto di pratiche quali il riconoscimento delle emozioni a scuola o sul posto di lavoro, i sistemi di credito sociale e la profilazione predittiva da parte delle forze dell'ordine.

Le eccezioni per la sicurezza pubblica

Un capitolo importante è dedicato alle forze dell'ordine, per le quali l'utilizzo dei sistemi biometrici è rigidamente limitato a circostanze eccezionali e solo con solide garanzie, come l'approvazione giudiziaria, e per scopi ben definiti, come la ricerca di persone scomparse o la prevenzione di attacchi terroristici.

Garanzie per i sistemi ad alto rischio e obblighi di trasparenza

La legge impone obblighi specifici ai sistemi di IA ad alto rischio, richiedendo la valutazione e la mitigazione dei pericoli potenziali, la tenuta di registri, l'accuratezza e la trasparenza, assicurando anche la supervisione umana. Viene inoltre garantito ai cittadini il diritto di presentare reclami e di ricevere spiegazioni sulle decisioni prese dall'IA che influenzano i loro diritti.

Promozione dell'innovazione e supporto alle PMI

L'UE incoraggia l'innovazione con l'introduzione di spazi di sperimentazione normativa e meccanismi di prova per PMI e startup, facilitando lo sviluppo e l'addestramento dei sistemi di IA prima del loro ingresso sul mercato.

Reazioni ed implicazioni future

Brando Benifei e Dragos Tudorache, correlatori della legge, hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando il lavoro ancora da fare per integrare la legge nella pratica quotidiana e ridefinire il contratto sociale alla luce dell'IA.

Passi successivi

Prima dell'applicazione definitiva, il regolamento deve passare per la verifica finale dei giuristi-linguisti e l'approvazione formale del Consiglio, dopodiché entrerà in vigore dopo venti giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE, con tempi di attuazione differiti a seconda delle disposizioni.

Contesto e coinvolgimento civico

Questa legislazione risponde alle richieste dei cittadini emerse durante la Conferenza sul futuro dell'Europa, che hanno espresso la necessità di un'IA che sia sicura, affidabile e rispettosa dei diritti umani, promuovendo allo stesso tempo l'innovazione digitale e un accesso più equo all'informazione.

 


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