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Intervista al giovane regista lametino Mario Vitale

Calabria

LAMEZIA TERME 15 NOVEMBRE - «Anche quest’anno ho curato la selezione dei cortometraggi che partecipano al concorso internazionale “Colpo d’Occhio” che nasce nella terza edizione del Lamezia Film Fest timidamente affacciatosi all’attenzione del pubblico». A dichiararlo è il giovane regista lametino Mario Vitale nel corso di una conversazione durante la quale ha approfondito i vari aspetti della sua sezione, nata nel 2016, e inserita nell’ambito della quarta edizione del LFF4 finalizzata alla valorizzazione del talento delle giovanissime generazioni di cineasti con la proiezione di cortometraggi dei registi esordienti o emergenti.[MORE]

Qual è stato l’afflusso dei cortometraggi pervenuti agli organizzatori di “Colpo d’Occhio”?

«Sono pervenuti almeno 180 cortometraggi non solo dalla Calabria ma da tutto il mondo, dalla Russia, Francia, Kurdistan, Arabia, Turchia, Stati Uniti trasmettendo la nostra immagine, la nostra attualità a volte più dolorosa e drammatica, altre volte più comica, altre ancora più leggera»

Quanti sono stati i corti selezionati?

«Io, insieme al direttore artistico di LFF4 Gianlorenzo Franzì e all’attrice Valentina Arichetta, ho scelto 31corti la cui proiezione è già iniziata e continuerà fino a sabato 18 novembre. In questo giorno avverrà la premiazione dei vincitori più votati da un’apposita giuria per miglior corto, migliore attore, migliore attrice, migliore regia. Insomma ci saranno tanti premiati»

Quali sono stati i criteri che hanno guidato le vostre scelte?

« Indubbiamente abbiamo cercato di selezionare quelle storie che avevano qualcosa di originale, poco visto rispetto al passato. Infatti, come potete vedere durante le proiezioni, i corti raccontano storie di individui del mondo circostante, della realtà in cui viviamo. Sono storie fresche, originali e belle dal punto di vista estetico»

Quali sono le problematiche dominanti?

Le problematiche sono legate al mondo dei giovani colte da registi anch’essi giovani che evidenziano un cinema giovane e che hanno vinto addirittura al David di Donatello con corti aventi protagonisti eccellenti come ad esempio Leo Gullotta»

Dopo l’ultimo successo con “ Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare”, ha nel cassetto qualche altra opera?


« Sto lavorando ad un nuovo cortometraggio che dovrei girare ad inizio gennaio /febbraio del nuovo anno. Con Francesco Governa sto scrivendo anche un lungometraggio che dovrebbe diventare il nostro primo film il cui titolo è ancora da definire»

Crede di aver raggiunto il massimo delle sue aspettative o ritiene di dover ancora migliorare?


«Nel corso di quest’anno ho imparato moltissime cose , ho guardato con occhi nuovi tante cose e credo di aver appreso molto e di essere migliorato ma, naturalmente, non si finisce mai. Pertanto tante sono state le esperienze fatte, ho frequentato diversi festival nazionali e internazionali e spero di poter fare altri lavori in futuro»

Foto: Mario VitaleLAVORO TE LO DEVI INVENTARGI IL LAVORO DEVI I I I i
I cortometraggi in concorso:

Evil and Wicked Spirits di Emilio Guerrero Alexander ( Messico); Il Telescopio di Giovanni Grandoni (Roma); Stuck di Mathis Geijskes ( Utrecht, Olanda); Like di Giulio Manicardi ( Modena); Rosa di Vincenzo Caricari ( Reggio Calabria); To be the first di Vladimir Di Prima ( Catania); La partita di Frank Jerky) Italia; Adavede di Alain Parroni ( Napoli); Touch di Stojan Vujicic ( Repubblica della Macedonia); Efficenza, Efficienza, Efficenza di Paolo Cavallari ( Palermo); Sottovoce di Fabrizio Benvenuto ( Corigliano Calabro);fiSolofia di Nicola Palmieri ( Casteltermini); M603 di Cristian Benaglio( Italia); A fhather’s day di Mat Johns ( Manchester, Uk); Locked di Marco Caldarelli ( Pescara); One day in July di Hermes Mangialardo ( Copertino, Italia); Da morire di Alfredo Mazzara ( Italia); Stai sereno di Daniele Stocchi ( Roma); The colorful life of Jenny P. di Daniele Barbiero ( Roma); La faim va tout droit di Giulia Canella ( Italia); Living statue a silent j ob di Antonia Butera ( Lamezia Terme); Respira di Cristiano Anania ( Italia); A Moby Dick di Nicola Sorcinelli ( Italia); Axioma di Elisa Possenti ( Milano); Rincoman di Marco Di Gerlando ( Genova); Deep Shadows di Domenico Isabella ( Lamezia Terme); Ratzinger vuole tornare di Valerio Vestoso ( Benevento); Ieri e domani di Lorenzo Sepalone ( Foggia); Fu di Ilya Aksenov ( Tula, Russia); Io:Noi di Francesco Governa ( Lamezia Terme).

Lina Latelli Nucifero