L'UniPeace ad Arce per il Premio Letterario Internazionale

530
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
ROMA, 19 novembre - Valore aggiunto quest’anno nel Basso Lazio per la terza edizione del Prem...

ROMA, 19 novembre - Valore aggiunto quest’anno nel Basso Lazio per la terza edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Arce”. 

Dopo aver coinvolto nelle precedenti edizioni un numero di partecipanti da tutto il mondo che hanno dato lustro all’intera provincia di Frosinone, quest’anno l’evento si fa concretamente testimone di un messaggio di concordia coinvolgendo, tra gli enti, l’Università Internazionale della Pace. Riconosciuta come osservatore dall'Assemblea Generale dell’O.N.U., questa prestigiosa istituzione venne fondata in Costa Rica nel 1980 per “promuovere tra tutti gli esseri umani lo spirito di comprensione, tolleranza e pacifica coesistenza”. 

Una missione che ora caratterizzerà anche la nuova edizione di questo premio visto che tra gli invitati alla cerimonia di premiazione ci sarà Giovanni Cara, Presidente della sede italiana dell’UniPeace. Ad ogni modo la giuria sta valutando oltre duecento opere che anche stavolta sono giunte da tutto il mondo e che hanno coinvolto i concorrenti per le categorie riguardanti la narrativa ed il racconto breve e, per la prima volta, la poesia per la pace. 

“Un’autentica novità – ribadisce Massimo De Santis, poeta e infaticabile promotore dell’evento – che ha dato davvero nuovo slancio a questo nostro evento, rivelatosi in poco più di tre anni l’arena ideale a cui molti scrittori ormai fanno riferimento per cimentarsi in una competizione accreditata e di spessore”. Parole importanti e molto esplicative, riguardo soprattutto al successo ricorsivo di questo evento, patrocinato da Regione Lazio, Amministrazione Provinciale di Frosinone, Università degli Studi di Cassino, XV Comunità Montana “Valle del Liri”, CCIAA di Frosinone, Fondazione Mastroianni, i comuni di Arce, Arpino e Pico ed altri referenti associativi e commerciali di zona.

Maurizio LOZZI

InfoOggi.it Il diritto di sapere