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Meteo: Temporali ma il tempo migliora, poi peggioramento autunnale. Ecco l’evoluzione

Calabria > Catanzaro

Va ulteriormente spostandosi il vortice ciclonico che tanto maltempo ha provocato in queste ultime 48 ore su alcuni angoli del Paese. Tuttavia, nonostante un contesto votato al miglioramento, la domenica sarà ancora caratterizzata da una residua ma insidiosa instabilità, con temporali pronti a scoppiare su alcuni regioni del Sud mentre sul resto del Paese continueremo a risentire di una blanda ingerenza alto-pressoria, sufficiente per garantire un quadro atmosferico decisamente più tranquillo.

Vediamo dunque più nel dettaglio quali saranno le zone dove sarà ancora d'obbligo un ombrello e dove invece si potrà godere di un contesto meteorologico più stabile ed asciutto.

Il tempo più capriccioso lo vivremo sicuramente nella prima parte della giornata quando residui rovesci anche temporaleschi insisteranno tra il nordest della Sicilia, i comparti centro-meridionali della Calabria e sull'area ionica della Puglia. Su queste zone i temporali potranno essere ancora forti e caratterizzati da improvvisi colpi di vento, intensi rovesci e locali grandinate.

Sul resto del Sud invece, saranno già ben evidenti i segnali di un ritorno ad una maggior quiete atmosferica come del resto anche sulle regioni del Centro-Nord.

Nel corso del pomeriggio il tempo continuerà a dare ulteriori segnali di miglioramento sul Mezzogiorno dove gli ultimi piovaschi si attarderanno fino alle prime ore della sera limitatamente alle sole zone più meridionali della Calabria e della Puglia, mentre altrove lo scenario meteo si mostrerà decisamente stabile a tratti anche ben soleggiato salvo per qualche timido disturbo pomeridiano a ridosso dei rilievi alpini, ma anche qui in rapido dissolvimento verso il calar del sole.

Da segnalare inoltre un generale aumento delle temperature più apprezzabile sulle regioni del Centro-Nord.
Sarà questo infatti il preludio ad un inizio di settimana abbastanza stabile e caldo per tutti, di seguito maggiori dettagli.

Previsioni prossima settimana
Primo peggioramento autunnale. Nel corso della prossima settimana ci aspettiamo un cambiamento da mercoledì 15 settembre, sotto i colpi di una perturbazione atlantica che metterà KO l'alta pressione. Prepariamoci dunque ad un assaggio d'autunno con piogge battenti, stavolta pronte a colpire tutta l'Italia.

Ma facciamo il punto della situazione per capire meglio cosa aspettarci tracciando una tendenza aggiornata su precipitazioni e temperature.

Dopo un inizio di settimana tutto sommato tranquillo, caratterizzato da poche e isolate precipitazioni a carico solamente sulle coste tirreniche e ioniche del Sud, la nostra attenzione si concentra da mercoledì 15, quando le prime avvisaglie di un vasto fronte atlantico interesseranno le regioni del Nordovest, provocando piogge intense già durante il pomeriggio/sera, in particolare su Liguria e Piemonte.

Successivamente, tra giovedì 16 e venerdì 17, il vortice ciclonico in discesa dal Nord Atlantico, si approfondirà ulteriormente sul mar Tirreno, richiamando intense e umide correnti meridionali che andranno ad esaltare i contrasti tra masse d'aria diverse. Ecco quindi che potrebbero prender vita imponenti celle temporalesche in grado di scaricare al suolo ingenti quantità d'acqua nel giro di poche ore.

Secondo gli ultimi aggiornamenti andrà prestata massima attenzione soprattutto sulle regioni del Nord e quelle tirreniche. Vista la natura imprevedibile della traiettoria del ciclone, le previsioni potrebbero ulteriormente cambiare riservando ulteriori sorprese. Per questo motivo vi consigliamo di seguire i nostri futuri editoriali per capire meglio quali saranno le zone maggiormente a rischio anche di eventi meteo estremi come nubifragi, grandinate e forti colpi di vento.

Nei giorni successivi il peggioramento si estenderà a tutto il nostro Paese. Insomma, ecco servito il primo generale impulso instabile prettamente autunnale. Anche le temperature infatti sono previste in sensibile calo e, specie dove insisteranno le precipitazioni, si porteranno fin sotto le medie climatiche di riferimento. (iLMeteo)

In aggiornamento