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Migranti: tratte in salvo 500 persone nel Canale di Sicilia

Claudia Cavaliere
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Migranti: tratte in salvo 500 persone nel Canale di Sicilia
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CANALE DI SICILIA, 15 APRILE - La nave Aquarius di SOS Mediterranee e Medici senza Frontiere ieri, 14 aprile, hanno soccorso 5 imbarcazioni in difficoltà - 4 gommoni e una barca di legno - al largo delle coste libiche. Sono oltre 500 le persone tratte in salvo e tra loro si contano 116 donne e 3 bambini sotto i 5 anni. A bordo di uno dei gommoni è stato ritrovato il corpo senza vita di un giovane. [MORE]

L'arrivo dell'Aquarius è previsto per oggi alle 13 a Pozzallo. "Oggi numerose imbarcazioni stanno attraversando il Mediterraneo – diceva ieri Nicola Stalla, Coordinatore SAR (Search and Rescue) di SOS MEDITERRANEE - già dall'alba abbiamo effettuato diversi avvistamenti e, sotto il coordinamento del Centro di coordinamento soccorso marittimo di Roma, abbiamo svolto complesse operazioni di soccorso che sono durate oltre 7 ore".

Quattro delle imbarcazioni sono state individuate intorno alle 5.40 del mattino via radar. Una volta comunicata la loro presenza al MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) di Roma è stata avviata la procedura di coordinamento e la nave Aquarius ha raggiunto la posizione indicata dal radar alle sei. Uno dei gommoni è stato soccorso dalla nave Prudence (MSF), mentre la nave SEA EYE e la Aquarius si occupavano del salvataggio di un secondo gommone, distribuendo ai migranti a bordo i giubbotti di salvataggio. Aquarius ha poi effettuato anche il salvataggio delle altre due imbarcazioni, avviando subito dopo, le operazioni di soccorso degli altri due gommoni rimanenti. Quando uno dei due ha iniziato a sgonfiarsi, è stata attivata prontamente la procedura di emergenza per effettuarne il salvataggio, mentre la Guardia Costiera italiana, che si trovava nelle vicinanze, è subito intervenuta a soccorrere l'altra imbarcazione. 

Papa Francesco ieri sera, venerdì Santo, al termine della via Crucis lancia un grido amaro nella sua invocazione al termine della Via Crucis al Colosseo: "Vergogna per tutte le immagini di devastazione, di distruzione e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita. Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle, oppure per la loro appartenenza etnica e sociale, e per la loro fede in te".

Fonte immagine il fatto quotidiano

Claudia Cavaliere


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Scritto da Claudia Cavaliere

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