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Guerra Ucraina Russia oggi raid su Kiev e Kryvyi Rih una vittima e sette feriti

Redazione
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Guerra Ucraina Russia oggi raid su Kiev e Kryvyi Rih una vittima e sette feriti
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Nuova notte di attacchi tra Russia e Ucraina mentre Francia Germania e Regno Unito lavorano per assicurare all Europa un ruolo negli eventuali negoziati di pace

La guerra tra Ucraina e Russia continua a intensificarsi sul piano militare e diplomatico. Nella notte del 16 agosto 2026, le forze russe hanno condotto nuovi attacchi contro diverse città ucraine, compresa Kiev, dove i missili hanno provocato incendi e il ferimento di una persona.

Il bilancio più grave è stato registrato a Kryvyi Rih, colpita con missili balistici e droni: secondo le autorità locali, una donna è morta e altre sei persone sono rimaste ferite. Complessivamente, quindi, gli attacchi contro le due città hanno provocato una vittima e sette feriti.

Missili russi contro Kiev durante la notte

L’allarme aereo è scattato nella capitale ucraina poco dopo le 2. Il sindaco Vitali Klitschko ha invitato la popolazione a raggiungere immediatamente i rifugi, segnalando il rischio rappresentato dall’arrivo di missili balistici russi.

Le esplosioni hanno interessato almeno due zone della città. Nel distretto di Obolonskyi, i frammenti caduti dopo l’attacco hanno provocato un incendio in un’area non residenziale e danneggiato alcune automobili. Un secondo rogo è stato segnalato nel distretto di Holosiivskyi.

Il bilancio provvisorio relativo alla capitale è di una persona ferita. Le squadre di emergenza hanno lavorato nelle aree colpite per spegnere gli incendi e verificare la presenza di ulteriori danni.

Una vittima nell’attacco contro Kryvyi Rih

La notte di bombardamenti ha coinvolto anche Kryvyi Rih, città dell’Ucraina centrale e luogo di nascita del presidente Volodymyr Zelensky.

L’attacco combinato, condotto con missili balistici e droni, avrebbe colpito due siti industriali. Le autorità locali hanno riferito della morte di una donna e del ferimento di sei persone. Sul posto sono intervenuti soccorritori e vigili del fuoco, mentre alla popolazione è stato chiesto di restare nei rifugi per il rischio di nuovi bombardamenti.

Anche Kremenchuk, nella regione di Poltava, sarebbe stata raggiunta da un attacco russo. Al momento non sono disponibili informazioni definitive sull’entità dei danni.

Oltre 600 droni diretti verso Mosca

Nelle stesse ore, la Russia ha denunciato uno dei più consistenti attacchi ucraini con velivoli senza pilota contro Mosca e la sua regione.

Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che più di 600 droni avrebbero sorvolato l’area e che oltre 200 sarebbero stati distrutti dalle difese aeree. Almeno tre persone sarebbero rimaste ferite a causa della caduta dei detriti.

I dati provengono dalle autorità russe e non risultano verificabili in modo indipendente. Nelle prime comunicazioni della notte, Sobyanin aveva parlato di circa 28 droni abbattuti mentre si dirigevano verso Mosca. Le cifre sono state successivamente aggiornate.

Caccia spagnolo abbatte un drone in Romania

La tensione ha interessato anche il territorio della Romania, Paese membro della NATO che condivide un lungo confine con l’Ucraina.

Un F 18 spagnolo, impegnato in una missione di sorveglianza aerea dell’Alleanza Atlantica, ha abbattuto un drone entrato illegalmente nello spazio aereo romeno dalla Moldavia. L’intervento è avvenuto alle 5.01 ora locale nei pressi della regione di Galați.

I detriti sono caduti in una zona disabitata e non sono state segnalate conseguenze per la popolazione. L’origine del velivolo non è stata ancora confermata ufficialmente. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il rischio che le operazioni militari possano coinvolgere accidentalmente i Paesi confinanti appartenenti alla NATO.

Francia Germania e Regno Unito preparano un formato europeo

Parallelamente agli sviluppi sul campo, Francia, Germania e Regno Unito starebbero lavorando a un formato comune per partecipare agli eventuali negoziati tra Russia e Ucraina.

L’obiettivo sarebbe impedire che le decisioni sulla sicurezza europea vengano assunte senza il coinvolgimento diretto dei principali Paesi del continente. Secondo quanto riferito da cinque funzionari europei al New York Times, Parigi, Berlino e Londra temono infatti che il presidente statunitense Donald Trump possa condurre il confronto con Mosca lasciando l’Europa ai margini.

L’iniziativa resta ancora in una fase interlocutoria. La Russia non avrebbe mostrato, almeno finora, una concreta disponibilità verso un percorso negoziale capace di produrre rapidamente un cessate il fuoco.

Diplomazia e combattimenti procedono su binari opposti

Le ultime ore confermano una situazione particolarmente delicata. Da una parte aumentano gli sforzi diplomatici per definire un possibile quadro negoziale; dall’altra proseguono gli attacchi con missili e droni su entrambi i fronti.

Il coinvolgimento operativo della NATO in Romania, pur limitato alla difesa dello spazio aereo di un Paese alleato, evidenzia inoltre quanto il conflitto possa produrre conseguenze oltre i confini dell’Ucraina.

Il bilancio degli attacchi resta provvisorio e potrà cambiare con il completamento delle operazioni di soccorso e delle verifiche nelle zone colpite.


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