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Italia regina d’Europa a Birmingham con gli ori di Iapichino e della 4x400

Redazione
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Italia regina d’Europa a Birmingham con gli ori di Iapichino e della 4x400
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Gli azzurri chiudono in testa il medagliere degli Europei di atletica 2026 grazie a una giornata finale memorabile

L’Italia dell’atletica conquista l’Europa al termine di una serata destinata a entrare nella storia. Gli ori di Larissa Iapichino nel salto in lungo e della staffetta 4x400 maschile permettono agli azzurri di chiudere al primo posto il medagliere dei Campionati Europei di Birmingham 2026.

La Nazionale conclude la manifestazione con un bilancio straordinario di 22 medaglie complessive, suddivise in 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi. Un risultato che conferma la crescita del movimento italiano e dà continuità al successo ottenuto due anni prima agli Europei di Roma.

Larissa Iapichino campionessa europea con un salto da sette metri

Nella fredda serata dell’Alexander Stadium, Larissa Iapichino ha costruito la propria vittoria fin dal primo tentativo. L’azzurra è atterrata esattamente a 7 metri, mettendo immediatamente sotto pressione tutte le avversarie.

La gara è stata condizionata dal vento alle spalle, responsabile di numerosi salti nulli, e dalle basse temperature. Tra una prova e l’altra, le atlete hanno dovuto coprirsi per proteggersi dal freddo.

La misura realizzata da Iapichino ha resistito fino alla conclusione, nonostante il tentativo di rimonta della britannica Jazmin Sawyers, seconda con 6,99 metri. Il bronzo è andato alla francese Hilary Kpatcha, fermatasi a 6,98.

Soltanto due centimetri hanno separato le prime tre classificate. La tedesca Malaika Mihambo, indicata tra le principali favorite, è invece rimasta fuori dal podio dopo una gara caratterizzata da diversi errori.

Per Iapichino si tratta del primo titolo europeo assoluto all’aperto e di una delle vittorie più importanti della sua carriera. Un successo conquistato con maturità, precisione e capacità di gestire la pressione.

La 4x400 maschile firma un successo storico

Il momento decisivo per il primato italiano nel medagliere è arrivato nell’ultima gara dell’intera manifestazione. La 4x400 maschile dell’Italia, composta da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, ha preceduto la Gran Bretagna padrona di casa al termine di una finale emozionante.

Il quartetto azzurro ha completato la gara in 2 minuti 59 secondi e 16 centesimi, superando i britannici per appena tre centesimi. Terzo posto per i Paesi Bassi.

Determinante la seconda frazione di Luca Sito, che ha riportato l’Italia nelle prime posizioni. Ancora più incisiva la prova del giovane Mohamed Soudassi, protagonista di una terza frazione di altissimo livello. Lorenzo Benati ha poi difeso il vantaggio sul rettilineo conclusivo, resistendo alla rimonta del britannico Charlie Dobson.

È il primo oro europeo della storia italiana nella 4x400 maschile. Prima di Birmingham, i migliori risultati azzurri nella specialità erano stati gli argenti di Bruxelles 1950 e Roma 2024.

Bronzo per la staffetta 4x400 femminile

La festa italiana è stata completata dalla medaglia di bronzo della 4x400 femminile. Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro hanno corso una gara attenta, mantenendosi nelle posizioni di testa durante le prime due frazioni.

Dopo aver perso terreno nella terza parte della prova, l’Italia ha trovato nella frazione conclusiva di Eloisa Coiro la forza necessaria per consolidare il terzo posto. L’azzurra, già protagonista del record italiano negli 800 metri, ha controllato il vantaggio sulle inseguitrici e accompagnato la squadra sul podio.

La vittoria è andata ai Paesi Bassi, davanti alla Gran Bretagna.

Due argenti azzurri nella maratona

La giornata conclusiva era iniziata con altre due medaglie nelle prove di maratona. In campo maschile, Pietro Riva ha conquistato uno splendido argento individuale sui 42,195 chilometri.

Nella competizione femminile è arrivato il secondo posto nella classifica a squadre, determinata dalla somma dei tempi delle migliori atlete di ogni Nazionale. Decisive le prestazioni di Rebecca Lonedo, Sofiia Yaremchuk e Giovanna Epis, capaci di garantire all’Italia un altro risultato di grande valore.

L’unica delusione della serata è arrivata dalla staffetta 4x100 mista, esclusa dalla lotta per le medaglie a causa di un cambio non riuscito. L’episodio non ha comunque compromesso un bilancio complessivo eccezionale.

Italia prima nel medagliere degli Europei 2026

Con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, l’Italia ha terminato gli Europei di atletica di Birmingham davanti a tutte le altre nazioni. Il successo nella 4x400 maschile è risultato decisivo nel confronto con la Gran Bretagna, sostenuta dal pubblico di casa fino all’ultima gara.

Il risultato assume un valore ancora maggiore perché conferma quanto mostrato a Roma 2024. L’exploit ottenuto in casa non è rimasto un episodio isolato: la squadra azzurra ha dimostrato di poter primeggiare anche lontano dall’Italia, in un Paese dalla grande tradizione atletica.

Il direttore tecnico Antonio La Torre ha definito questa Nazionale la più forte di sempre, sottolineando soprattutto la capacità del gruppo di reagire alle difficoltà. Anche l’infortunio di Marcell Jacobs avrebbe potuto condizionare il morale della squadra, ma i capitani e gli atleti più esperti hanno contribuito a mantenere alta la fiducia.

Il progetto azzurro guarda alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Conclusi gli Europei, l’attenzione si sposta già verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. La Nazionale può contare su campioni affermati e su una nuova generazione pronta a ritagliarsi uno spazio sempre più importante.

Tra i talenti attesi nei prossimi anni figurano Kelly Doualla, i fratelli Inzoli e Mattia Furlani. La crescita dei giovani sta aumentando la concorrenza interna e offrendo nuovi stimoli anche agli atleti con maggiore esperienza.

Birmingham consegna quindi all’Italia molto più del primo posto nel medagliere. Gli azzurri lasciano la Gran Bretagna con una squadra profonda, competitiva in numerose specialità e consapevole di poter affrontare da protagonista il prossimo biennio internazionale.

I risultati ufficiali sono consultabili sui siti della FIDAL e di European Athletics.


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