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Omicidio Gilberta Palleschi: parla la criminologa Immacolata Giuliani

Lazio

FROSINONE, 12 DICEMBRE 2014 - Gilberta Palleschi, insegnante d'inglese scomparsa da Sora, è stata uccisa dal muratore Antonio Palleschi (che non è parente della famiglia): non ci sono dubbi per gli investigatori. La criminologa dott.sa Immacolata Giuliani (Unità Prevenzione e Analisi Criminologica), che segue il caso fin dagli inizi, ha fatto un quadro della situazione attuale parlandone ad InfoOggi. 

Omicidio di Gilberta Palleschi: la criminologa Immacolata Giuliani parla dell'uomo che ha confessato

In merito al fatto che l'omicida abbia anche avuto intenti necrofili, la dott.sa Giuliani spiega: «Antonio Palleschi, l' assassino della povera Gilberta, è ritornato sul luogo dove ha abbandonato la vittima per avere un rapporto sessuale con il cadavere. Non e' riuscito nel suo macabro intento, forse per un semplice motivo: il cadavere non era fisiologicamente predisposto. Un soggetto, anche se motivato da una spinta compulsiva, difficilmente riesce a farlo se è la sua prima vittima. Antonio Palleschi è un predatore sessuale potenzialmente seriale, nel senso che stava evolvendo nel suo modus operandi. Aveva già tentato di stuprare due donne anni fa».[MORE]

Al quesito «Vi sono dubbi sulla confessione di Antonio Palleschi?», la criminologa Giuliani afferma: «Nessun dubbio: la confessione del' assassino ci ha fornito dettagli e, cosa più importante, ci ha portato sul luogo dove ha abbandonato la povera Gilberta».

La dottoressa Giuliani ha inoltre raccontato ad InfoOggi come gli investigatori sono giunti ad Antonio Palleschi: «Gli inquirenti avevano incrociato due elementi: la testimonianza di una donna che aveva visto nella vicina Broccostella, a due passi dal confine con Posta Fibreno e Fontechiari, un uomo chiudere con difficoltà la portiera del portabagagli della sua automobile. La stessa vettura è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza di una villa, mentre transitava in tempi vicini al passaggio di Gilberta. Il secondo elemento è il fatto che l'automobile è di proprietà di un soggetto già conosciuto alle autorità per abusi sessuali».

Infine, la criminologa Giuliani ha affermato: «L' omicidio di Gilberta dovrà essere ricordato per lanciare un segnale forte a chi ha competenze in ambito sanitario, della giustizia e della sicurezza. Antonio Palleschi aveva già compiuto abusi sessuali ma non ha ricevuto un adeguato intervento di cura e controllo da parte delle istituzioni. Questi soggetti non possono essere lasciati soli e liberi di agire, devono essere controllati con programmi ed interventi ad hoc».

(Foto da oggi.it)

Alessia Malachiti