Riccio sulla questione "ex mercato ortofrutticolo" del quartiere Catanzaro Lido
Politica Calabria

Riccio sulla questione "ex mercato ortofrutticolo" del quartiere Catanzaro Lido

giovedì 27 giugno, 2013

CATANZARO, 27 GIUGNO 2013 - In una città dove nei decenni scorsi si sono distrutte chiese, porte civiche, palazzi nobiliari e sventrato interi quartieri del centro storico salvo poi costruire senza alcuna logica e senza alcun gusto estetico, in particolare nelle periferie, oggi, alla proposta di abbattere un rudere, esteticamente anonimo e senza alcuna valenza storica-artistica, qualcuno storce il muso. Il manufatto in questione è l’ex mercato ortofrutticolo del quartiere Lido, una struttura chiusa da diverso tempo e difficilmente recuperabile, ricettacolo d’immondizia e nascondiglio per barboni.

Una struttura che in qualsiasi altro posto del mondo civile verrebbe abbattuto per creare aree verdi e parcheggi e per dare respiro ad un quartiere, quale quello marinaro, in cui si è costruito con poca lungimiranza, invece a Catanzaro qualche “illuminato” esponente politico della minoranza, chiede, di realizzare una biblioteca universitaria. Un’idea sparata sui giornali e sui social network tanto per dire qualcosa in controtendenza, insomma, giusto per dare fiato alla bocca e per fare opposizione. Sarebbe, invece, opportuno, una volta per tutte, avere una visione di città e non ragionare a scompartimenti stagni. Catanzaro ha un territorio eterogeneo e variegato, orograficamente discontinuo, ha un centro storico posizionato a 320 metri sul livello dal mare ma, nonostante questo, è anche una città di mare avendo un’estensione territoriale che spazia dalla pre-Sila fino allo Jonio.

Per questo motivo, anche per colpa di una visione miope della città, non si è riusciti a dare una vocazione alle diverse aree di Catanzaro. Oggi, invece, finalmente si è deciso di invertire la rotta e di dare un’anima a questa città: il centro storico luogo dedicato alla cultura e alla socializzazione; l’area di Germaneto centro direzionale e universitario; il quartiere Lido polo a vocazione turistica. E’ quindi irrazionale e superficiale l’idea di voler realizzare una biblioteca universitaria. Ancor di più in questo momento storico nel quale questa Amministrazione tenta di far rivivere il centro storico con la presenza degli studenti universitari grazie all’istituzione della facoltà di Sociologia e di alcune strutture di supporto quali la realizzazione della Presidenza e di un centro di socializzazione per gli universitari all’interno dell’ex Stac.

Insomma, una visione chiara e ponderata di Catanzaro, non un’accozzaglia di tutto e niente che ha trovato anche il consenso e il benestare del Magnifico Rettore. Il giovane Rizza farebbe bene a vivere di più la città e, in particolare, la realtà del quartiere Lido; se lo avesse fatto saprebbe quello che realmente vogliono i cittadini ed eviterebbe di andare incontro a brutte figure. Tuttavia, a sua discolpa, c’è la giovane età e il voler tentare di essere costruttivo e propositivo anche se con una proposta “insensata” e sconclusionata. Personalmente non mi sognerei mai di proporre di realizzare un rimessaggio di barche a Sala o un acquario comunale all’interno del San Giovanni. Quindi assolvo il giovane Rizza anche se parla per partito preso o forse perché mal consigliato. Beata gioventù!  [MORE]


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