Schianto sulla Statale 389, la vittima ha 11 mesi. Il conducente:"colpo di sonno", ma era ubriaco
CAGLIARI, 8 LUGLIO 2014 – Il giovane che sabato mattina ha causato un gravissimo incidente stradale sulla Nuoro-Lanusei, costato la vita a una bambina di undici mesi, si è presentato davanti al Pm di Nuoro Andrea Schirra per raccontare la sua versione. Subito dopo lo schianto aveva dichiarato che al volante della sua Alfa c’era il padre, il quale aveva confermato la versione del figlio. Oggi, invece, Pireddu ha raccontato che in realtà era lui a condurre la 159 e ha specificato che, al momento dell’incidente, era solo. Subito dopo, però, avrebbe chiamato il genitore che, in un primo momento, si sarebbe addossato la colpa di quanto accaduto. Il giovane, positivo all’alcoltest, ha dichiarato di aver avuto un colpo di sonno dopo aver trascorso la notte in giro a divertirsi. Pireddu, che verrà indagato per omicidio colposo, rischierebbe una condanna dai tre ai quindici anni di reclusione. [MORE]
LA DINAMICA Sabato mattina Antonio Pireddu, trentunenne di Orani (Nuoro), stava percorrendo la Statale 389 a bordo della sua Alfa Romeo 159 quando, forse dopo un sorpasso azzardato, la sua auto ha invaso la corsia opposta schiantandosi a tutta velocità contro la Renault Megane sulla quale viaggiava la famiglia Noli; la macchina, con i due genitori a bordo, è volata oltre il guardrail, mentre il seggiolino della piccola Sofia è stato sbalzato sull’asfalto insieme alla piccola. La bambina, rianimata sul posto da un equipe del 118, è deceduta il giorno dopo all’ospedale San Francesco di Nuoro, dove era ricoverata in gravissime condizioni. Preoccupa anche la situazione della giovane madre, Anna Pes, mentre il padre, Antonio Noli, non avrebbe subito gravi conseguenze.
(Foto da: notizie.tiscali.it)
Vanna Chessa
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