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Islanda, elezioni parlamentari: nessun vincitore netto, probabile svolta a sinistra

Liguria

REYKJAVIK, 29 OTTOBRE - Ieri si sono svolte in Islanda le elezioni parlamentari per l’assegnazione dei 63 seggi dell’Althing, il parlamento islandese.[MORE]

Le elezioni sono state anticipate, in seguito alla caduta del governo del primo ministro conservatore Bjarni Benediktsson immischiato in un brutto scandalo di abusi su minori. Dopo il primo scrutinio, che verrà reiterato come previsto dalla legge, il partito che ha ottenuto più voti è il Sjálfstæðisflokkurinn ovvero il Partito dell’Indipendenza di Benediktsson, centrodestra.

Circa il 25 per cento dei voti ha interessato detto partito, qualche punto in meno rispetto alle elezioni del 2016. Il Sjálfstæðisflokkurinn è infatti uno dei partiti storici del paese, ha vinto 9 delle ultime 10 elezioni parlamentari. Ma avrà i numeri per governare? Sono 4 i seggi perduti rispetto alle ultime elezioni, e anche i suoi alleati di governo hanno preso meno voti del previsto.

Schizza al secondo posto il Vinstrihreyfingin–grænt framboð guidato dall’ex ministra dell’Educazione Katrín Jakobsdóttir. Il 17 per cento dei voti è stato indirizzato alla Sinistra – Movimento Verde, che potrebbe guidare una coalizione di piccoli partiti di centro e sinistra (altri 6 partiti hanno preso tra il 13 e il 6 per cento dei voti).

 

Luna Isabella

(foto da leggioggi.it)