Sicurezza sulle autostrade italiane un modello di collaborazione e innovazione
Negli ultimi vent'anni, la rete autostradale italiana ha registrato una riduzione significativa degli incidenti e delle vittime: vittime diminuite del 59%, incidenti del 46% e feriti del 43%, nonostante un aumento dei volumi di traffico che hanno superato i livelli pre-pandemia. Questo dato positivo è emerso durante l'evento annuale organizzato da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) e Polizia Stradale, tenutosi a Torino dal 4 al 6 ottobre. L'incontro ha riunito concessionarie, istituzioni, esperti e mondo scientifico per discutere l'evoluzione della mobilità e le nuove sfide della prevenzione.
Le società associate ad Aiscat gestiscono oltre 5.100 chilometri di autostrade, corrispondenti a più dell'84% della rete italiana a pedaggio. Nel 2025 sono stati percorsi 78,5 miliardi di veicoli-chilometro, con il traffico pesante che rappresenta circa un quarto del totale. Il comparto impiega direttamente oltre 10mila dipendenti, a cui si aggiunge un indotto significativo di imprese e lavoratori.
Attività di prevenzione e controllo
Nel solo 2025, la Polizia Stradale ha effettuato 423.328 pattugliamenti, controllato 2.014.439 persone e contestato 1.602.794 infrazioni. Tra queste, 11.126 hanno riguardato la guida in stato di ebbrezza e 1.469 la guida dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti. Sulle tratte autostradali, il sistema tutor ha permesso di accertare 362.792 infrazioni per superamento dei limiti di velocità. A queste attività si affiancano iniziative di informazione ed educazione alla sicurezza stradale, rivolte soprattutto alle scuole e ai giovani, per promuovere comportamenti responsabili.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Renato Cortese, direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, ha sottolineato: "La collaborazione tra Polizia Stradale e Aiscat rappresenta un fattore importante per garantire livelli sempre più elevati di sicurezza sulla rete autostradale del nostro Paese. Consolidare la cooperazione mettendo in comune risorse, professionalità e competenze, investendo nella formazione e nell'innovazione tecnologica, significa potenziare le azioni preventive e migliorare la capacità di intervento, ponendo sempre al centro la tutela delle persone".
Fabrizio Larini, presidente di Aiscat, ha aggiunto: "La sicurezza autostradale non è il risultato dell'azione di un singolo soggetto, ma di una responsabilità condivisa, costruita giorno dopo giorno attraverso il contributo di tutti gli attori coinvolti. La collaborazione con la Polizia Stradale rappresenta un elemento fondamentale di questo sistema e ci ha permesso negli anni di trasformare esigenze comuni in procedure, strumenti e soluzioni condivise".
Cooperazione rafforzata e futuro tecnologico
Il rapporto tra Aiscat e Polizia Stradale si concretizza quotidianamente nella prevenzione, nel controllo, nella gestione delle emergenze e nell'assistenza agli utenti, oltre che nella condivisione di informazioni e nella sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche. Nel 2024, dopo sette anni, è stata rinnovata la convenzione quadro tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Aiscat per i servizi della Polizia Stradale sulla rete autostradale in concessione, rafforzando le linee strategiche e operative della cooperazione. Sono state inoltre definite linee guida per la gestione degli interventi congiunti tra Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Anas e concessionarie autostradali.
Il futuro della sicurezza è al centro dei lavori dell'edizione 2026. La digitalizzazione delle infrastrutture, la connessione tra strada e veicolo e le tecnologie avanzate per la gestione del traffico e delle emergenze stanno modificando profondamente gli strumenti a disposizione. Accanto all'innovazione, particolare attenzione è dedicata alla formazione, alla comunicazione e al fattore umano nella prevenzione degli incidenti. Come è stato sottolineato, per quanto avanzati possano diventare gli strumenti, il fattore decisivo continuerà a essere quello umano, rappresentato dalle migliaia di donne e uomini che operano ogni giorno sulla rete.
Accessibilità e inclusione
L'incontro di Torino ha permesso di ampliare il confronto sul concetto di sicurezza, includendo l'accessibilità e la tutela degli utenti più vulnerabili. In questa direzione, Aiscat ha avviato un percorso con Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) per migliorare l'esperienza di viaggio e l'accessibilità dei servizi per le persone con disabilità. Il protocollo che Aiscat si appresta a sottoscrivere parte dal principio che l'accessibilità non debba essere considerata solo un adempimento normativo, ma un criterio capace di orientare progettazione, gestione e sviluppo del sistema autostradale. Anche la Polizia Stradale sarà coinvolta nella definizione di linee di intervento dedicate all'assistenza e alla tutela delle persone con disabilità e degli utenti che necessitano di particolare attenzione durante il viaggio.
La sfida è costruire un modello di mobilità che non si limiti a garantire sicurezza ed efficienza, ma che sia anche inclusivo e accessibile.
Anniversario e nuova identità visiva
L'edizione 2026 si svolge nell'anno del sessantesimo anniversario di Aiscat, che a Torino ha presentato la nuova identità visiva dell'Associazione. Un'evoluzione che accompagna i cambiamenti nelle infrastrutture, nelle tecnologie e nelle modalità di viaggio e che, dal nuovo sito ai canali digitali, segna l'avvio di una nuova fase nella comunicazione.
L'appuntamento conferma l'impegno di Aiscat e Polizia Stradale a proseguire il percorso di collaborazione, mettendo in comune competenze, esperienze e innovazione con un obiettivo condiviso: rafforzare ulteriormente la sicurezza di chi ogni giorno percorre le autostrade italiane.
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