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Smile”: il Festival d’Autunno celebra la convivialità con la grande danza contemporanea al MARCA

Giuseppe Panella
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Smile”: il Festival d’Autunno celebra la convivialità con la grande danza contemporanea al MARCA
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Un caffè, un brindisi, quattro danzatori. Ieri pomeriggio, il Museo delle Arti di Catanzaro (MARCA) ha ospitato Smile, spettacolo di danza contemporanea inserito nel cartellone della XXIII edizione del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce. Prodotto da Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse per la Danza con la collaborazione di Ocram Dance Movement, lo spettacolo prende spunto da gesti familiari per raccontare il bisogno di stare insieme.

Le coreografie di Marco Laudani e Claudio Scalia si articolano in due momenti distinti, Espresso e Cheers, legati da un filo comune: l’attenzione alle relazioni umane e a quei piccoli rituali quotidiani nei quali si riconosce il piacere di stare insieme.

Il Festival d’Autunno è sostenuto dalla Regione Calabria, con le risorse PAC-FUNT destinate agli eventi culturali di pregio.

Espresso: l’italianità vista dall’esterno

Smile è costruito su due momenti distinti. Nella prima parte, Espresso, Francesco Adamo, nei panni di un turista appena arrivato, incontra Marco Di Dato in una sequenza che gioca con l’immaginario italiano attraverso ironia e riferimenti riconoscibili. A fare da contrappunto alla scena è la voce narrante registrata di Irene Quirós, che accompagna il segmento in due lingue, mentre le musiche di Ennio Morricone avvolgono la coreografia in un’atmosfera di grande intensità, con sonorità capaci di richiamare le suggestioni del cinema western, che conferiscono alla sequenza una forte impronta emotiva.

I richiami culturali sono molti, a partire da La creazione d’Adamo, durante il quale un filo collega i due danzatori, richiamando ironicamente lo spaghetto, ma diventando anche un segno visibile della relazione tra gli interpreti. Quando questo cade, l’ingresso di Quando, quando, quando di Tony Renis introduce un cambio di tono, accompagnando il gioco scenico verso nuovi richiami all’italianità. La tecnica dei due interpreti emerge nella precisione dei movimenti e nella capacità di affidare significato anche al volto, parte integrante della loro espressività. La voce narrante accompagna tutto il segmento che si fa più dolce e termina con una bandiera tricolore che sventola, rimarcando ulteriormente il forte valore identitario della coreografia.

Cheers: il brindisi e la tradizione

In Cheers, a Francesco Adamo e Marco Di Dato, si aggiungono Rachele Pascale e Paola Tosto. I quattro, vestiti con costumi identici firmati da Gabriella Palomba per Theama for Dance, si muovono inizialmente come automi dalle giunture inceppate; gesti che, sulle sonorità metalliche di Travis Lake, simboleggiano la distanza che si crea nella vita quotidiana tra le persone anche a causa della tecnologia e dei nuovi modi di creare rapporti. Una sequenza che lascia spazio a un divertente siparietto che richiama i modi di un maestro di danza d’altri tempi, con tanto di fischietto.

Il momento del brindisi segna una svolta. I danzatori distribuiscono calici vuoti agli spettatori e, sulle note de La Traviata di Giuseppe Verdi, trasformano la platea in parte attiva della coreografia. La scelta musicale non è casuale: il brindisi richiama proprio quell’atmosfera di festa e convivialità che accompagna il celebre Libiamo ne’ lieti calici. Un momento che mostra un grande senso di appartenenza e trasmette la convivialità, vero senso dello spettacolo e necessità intrinseca dell’uomo, soprattutto in questo momento storico attraversato dai conflitti. Tra ironia, mimica accentuata e gioco scenico, i quattro interpreti alternano scatti fulminei e movimenti aerei, fino agli applausi e agli inchini finali.

La masterclass di Claudio Scalia

Accanto allo spettacolo, il progetto ha dato spazio anche alla formazione, con una masterclass rivolta ai giovani, che ha preceduto lo spettacolo. Per i numerosi partecipanti è stata un’occasione per avvicinarsi al lavoro dei danzatori e scoprire quanto studio si nasconda dietro un movimento. Esercizi di rilassamento del corpo hanno presto lasciato il passo a un nuovo modo di interpretare il proprio fisico nello spazio immaginando forme e colori, culminato nella realizzazione di una breve coreografia. Scalia, unica figura vestita di nero nella distesa bianca che ha avvolto la sala, ha giocato con i ragazzi approfondendo con loro quella che è la filosofia della disciplina. Un’esperienza arricchita dal contesto del museo, dove la danza ha incontrato un luogo dedicato alle arti visive.

Con Smile, il Festival d’Autunno porta la danza in uno spazio insolito e ne valorizza la capacità di parlare a pubblici diversi. Ballare in un museo è un’esperienza particolare anche per questi giovani, che scelgono di dedicare il proprio tempo libero allo studio della danza, trascorrendo interi pomeriggi in palestra per affinare la tecnica e approfondire l’arte coreutica. Un’occasione ancora più significativa perché permette loro di vivere il movimento in un contesto diverso dal consueto, a contatto con un luogo dedicato all’arte.

I prossimi appuntamenti

Oggi, sabato 24 ottobre, alle ore 21, il Teatro Politeama “Mario Foglietti” ospiterà E morte non avrà dominio, la «ballad opera» di Vinicio Capossela con Pierpaolo Capovilla ispirata all’opera del poeta gallese Dylan Thomas e alla vita di Renato Striglia. Un Bosco di Latte che prenderà vita tra memorie e suggestioni radiofoniche, con un insolito protagonista che navigherà tra i fantasmi del suo villaggio: un’occasione unica per ascoltare in anteprima quindici brani inediti che celebrano la vita e la ribellione.

Il prossimo venerdì 30 ottobre, alle ore 21, a calcare lo stesso palco sarà invece Gonzalo Rubalcaba, che porterà in scena il suo Gonzalo Plays Pino: l’omaggio a Pino Daniele è già un album candidato ai Latin Grammy, ora diviene concerto in cui l’anima cubana si fonde alla tradizione napoletana, con grandissimi musicisti del panorama jazz internazionale pronti a dare il giusto tributo all’indimenticato bluesman partenopeo.

I biglietti del Festival

I biglietti per assistere agli spettacoli sono disponibili nella segreteria del Festival a Catanzaro (di fronte al Teatro Politeama), su www.festivaldautunno.com e presso tutte le rivendite autorizzate del circuito TicketOne. Per eventuali informazioni contattare il numero 351/7976071

Giuseppe Panella


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Scritto da Giuseppe Panella

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