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Luca Abete, la piscina senz'acqua e il teatro senza spettatori

Campania

NAPOLI, 12 GIUGNO 2013 - Una piscina olimpionica e un bellissimo teatro. Entrambi tristemente chiusi. Anzi peggio. Mai inaugurati. Succede a Piscinola, periferia nord di Napoli. A raccontarlo Luca Abete, l’inviato di Striscia la Notizia che quotidianamente denuncia gli sprechi e i paradossi della Campania. La struttura polisportiva fu costruita a due passi dal “difficile” quartiere di Scampia all’inizio degli anni Ottanta. Un complesso che contava al suo interno una vasca olimpionica per i tuffi, campi di calcio e una palestra. Il tutto costato oltre dieci miliardi di lire e oggi, desolatamente abbandonato al degrado e all’incuria.

Dalle finestre spaccate chiunque può entrare nella struttura. La piscina, che non ha mai visto neanche un goccio d’acqua, è piena di polvere e sporcizia. Sui gradoni degli spalti restano solo pochi seggiolini arancioni, gli altri sono stati sradicati via e si vedono ancora gli spuntoni di ferro che affondano nel cemento. Il trampolino giace desolatamente in un angolo. Decine di materassi sono accantonati in un angolo, depositati lì dopo chissà quale esercitazione. Gli spogliatoi, infine, sembrano il seti di un film horror, luridi e bui. Dalle condutture dell’acqua, private dei rubinetti, scorre acqua che forma pozze scure sul pavimento. Le porte, sfondate, servono per tappare le finestre spaccate dai vandali. Scritte e disegni di cattivo gusto imbrattano le pareti screpolate dall’umidità. [MORE]

Accanto a quella che sarebbe stata la più grande piscina della Campania, costruita 25 anni fa ma mai inaugurata, c’è un teatro di 500 posti. In città non ne esiste uno così grande. Istituito nel 1985, costò 3 miliardi di lire e non fu mai utilizzato per colpa di alcune infiltrazioni d’acqua che hanno reso, fin dal primo giorno, il tetto pericolante. Oggi il teatro è dato in gestione a una compagnia teatrale che ha messo in sicurezza una piccola parte della struttura, costruendoci un grazioso palchetto dove mette in scena interessanti spettacoli teatrali. Il resto dello spazio è, purtroppo, inutilizzato. Impossibile, per la compagnia, recuperare i soldi per un’ eventuale ristrutturazione, soprattutto in tempo di crisi.

Insomma a distanza di pochi metri, si consuma non solo un caso di soldi pubblici sprecati, ma anche un’occasione persa per i ragazzi della zona che sentono un forte bisogno di luoghi “sani” dove incontrarsi e crescere. Al Presidente della municipalità di Piscinola, che ha denunciato questa situazione di degrado, l’inviato campano Luca Abete, ha consegnato una pigna di speranza: “In piscina, si sa, senza acqua la papera non galleggia…riusciremo a vedere mai qui qualcuno che gareggia?”.

La Redazione