Un anno di successi per Piero Procopio e il teatro Hercules

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CATANZARO, 21 GENNAIO - Con la sua gag sul pane e olio ha entusiasmato il pubblico e i giudici di “Eccezionale Veramente”, la popolare di trasmissione di La 7, sino ad arrivare in semifinale. Un mostro della comicità come Diego Abatantuono lo ha elogiato per presenza e ritmo.

E Piero Procopio è proprio questo: un animale da palcoscenico che conosce alla perfezione i tempi delle battute e sa come e quando trascinare il pubblico in una risata ma anche farlo riflettere. Per lui e la sua compagnia, il Teatro Hercules – il cui nome è un omaggio al compianto padre, Ercole – il 2017 è stato un anno di grandi successi.

Oltre la tv – Piero ha recitato recentemente anche in una puntata di Forum, su Canale 5, e tornerà nuovamente anche nel 2018 – il vero banco di prova, che ha dato tantissime soddisfazioni, è stato il palcoscenico.
Ben 58 spettacoli, tutti sold out, realizzati nell’anno da poco concluso, portando in scena, tra Calabria e Sicilia, 7 commedie, tutte targate “Hercules”.

Il segreto? La genuinità, il raccontare alla gente il passato, la povertà, la famiglia. Un tuffo nei ricordi ma, allo stesso tempo, un’analisi attenta e ironica del quotidiano.

Tanti i riconoscimenti giunti nel 2017 per i lavori portati in scena.
“A Carbinera”: ad Olivarella (Me), miglior regia per Piero Procopio e miglior attrice non protagonista a Teresa Barbagallo; a Rossano Calabro, miglior regia e miglior attore non protagonista a Piero Procopio e miglio attrice non protagonista a Rossella Petrillo.

“Comu vo’ Diu”: a Pellaro (Rc), per la rassegna Don Cosimo Latella, miglior spettacolo teatrale; a Chiaravalle, miglior attore giovane per Kevin Di Sole e miglior caratterista per Franco Procopio; a Scandale (Kr), alla rassegna Gino Scalise, miglior regia e miglior attore per Piero Procopio, miglior attrice non protagonista a Mariella Iritano, premio Fita, gradimento giuria e miglior spettacolo.

“U figghju e tutti”: a Caccuri, miglior scenografia; ad Aprigliano (Cs), alla rassegna “Duonnu Pantu”, migliore regia, migliore attrice non protagonista a Stella Surace, migliore compagnia e gradimento pubblico.
Procopio ha anche partecipato con furore a festival dedicati al cabaret, come quello di Collesano (Palermo) e quello nazionale “Facce da bronzi”, tenutosi recentemente a Reggio Calabria, dove ha concorso con tutti i vincitori delle precedenti edizioni.

Un grande anno, quindi, nel quale non si può non citare la presenza al Teatro Comunale, nel cuore del centro storico, con la rassegna “Procopio e dintorni” che sta registrando costantemente tutto esaurito e che riprenderà il 30 gennaio con “A Carbinera”.

Il nuovo anno ha segnato la riapertura del Teatro Hercules, struttura nel cuore del quartiere Sala nella quale è partita la X edizione della rassegna “Dialettando” che coinvolge alcune delle più significative e talentuose compagnie di teatro popolare calabresi e del Meridione e che darà spazio anche, dal 26 gennaio, alle cover band. Il prossimo appuntamento sarà il 21 gennaio, alle ore 18.30, con “Nta casa i don Raffaeli” della compagnia La Fucina di Melito Porto Salvo.

Una grande squadra la famiglia dell’Hercules, capitana da Piero Procopio e formata da: Mattia, Franco, Lorena e Martina Procopio, Gori Mirarchi, Maurizio Corrado, Stella Surace, Teresa Barbagallo, Rossella Petrill, Valentina Rames,Vanessa Curto, Stefania Rotundo, Cristian Procopio, Vincenzo Pitingolo, Fanco Bisurgi, Alessandro Mangiacasale, Alessandro Cagliostro, Daniela Arrotta, Mico Ammendolia e Azzurra Conforto.

 

 

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