Usa, Leon Panetta: da capo della Cia al Pentagono

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L’orgoglio reggino per un sidernese al vertice del Ministero della Difesa americano ...

L’orgoglio reggino per un sidernese al vertice del Ministero della Difesa americano
 

03 maggio, Washington – Da tempo si vociferava la scelta di Barack Obama di effettuare un cambio di poltrone nel settore della sicurezza nazionale, la conferma è avvenuta qualche giorno fa, con le nuove nomine. I turnover sono stati in toto quattro: Leon Panetta, da capo della Cia passerà quest’estate a nuovo segretario alla Difesa. Lo sostituirà a Langley David Petraeus, attualmente comandante in Afghanistan. Mentre, a quest’ultimo subentrerà John Allen, vice del Centcom. Ryan Crocker guiderà, invece, la sede diplomatica Usa stanziata a Kabul. Panetta è stato nominato capo della Cia nel 2009, ha sempre dimostrato una grande esperienza e professionalità nel ruolo da lui ricoperto, rendendoci così orgogliosi di portare un contributo “tutto italiano” nella lotta al terrorismo internazionale. Appartenente ad una famiglia di origine calabrese, emigrò con i genitori da Siderno ad una cittadina nei pressi della California, dove suo padre gestì un ristorante. Da qui, Leon Panetta iniziò il suo cursus studiorum, completato con la laurea in Scienze politiche, alla Santa Clara University. Nel 1966 entrò in politica, iniziando un cammino fatto di conquiste, da prima affiancando il senatore repubblicano Thomas Kuchel per poi, con una lunga gavetta, riuscire a varcare le porte della Casa Bianca, dove ricoprì la nomina di Capo gabinetto nel 1994. Dal suo incarico di Direttore della Cia ad oggi, sono passati quasi tre anni; in quest’arco di tempo ha rivelato l'esistenza di piani antiterrorismo “clandestini”, nei quali si esercitavano azioni di pressione “illecite” su probabili esponenti del terrorismo internazionale. “Squadre killer” impiegate per eliminare presunti terroristi di Al Qaeda su scala mondiale; dichiarazione di cui Panetta si fa pieno carico, ma l'ordine di svolgimento su tali direttive, contro la guerra al terrorismo, risaliva ai tempi dell'ex vicepresidente Dick Cheney, appartenente all'amministrazione Bush. Ancora da direttore della CIA, Panetta si è fatto una pregevole esperienza sul campo, viaggiando per più di 35 Paesi, più di tutti Pakistan e Afghanistan. Ora, a 72 anni, l’italo-americano Leon Panetta, va al Pentagono e a lui tocca il gravoso compito di gestire il conflitto in atto, seguire le importanti operazioni di disimpegno delle milizie americane in Afghanistan (che dovrebbero avvenire fra pochi mesi) e ridurre il budget delle spese militari. Il sidernese è il più anziano Segretario alla Difesa a prendere servizio e, come tale, ha tutte le carte in regola per raggiungere il proposito fissato da Obama, ovvero il taglio di 400 miliardi di dollari di spese militari nel prossimo decennio. A dargli largo credito la perizia raggiunta durante la sua prolifera carriera, che dovrebbe cautelare il capo dell'Intelligence statunitense da decisioni azzardate. Di Panetta la dichiarazione rilasciata ieri alla stampa, dopo l’uccisione dello sceicco del terrore: «Osama bin Laden è morto. Ma Al Qaeda è ancora in vita». «I terroristi cercheranno quasi sicuramente di vendicarlo, noi dobbiamo restare vigili e risoluti». Quindi, resta alta la sollecitazione per l'Occidente a restare sempre "solerte", in modo da far fronte ad eventuali attacchi terroristici.
 

Tiziana Marzano
 

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