Zanzare, mosche & Co. Ritorno degli insetti in città. Le possibili difese

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Con l’arrivo dell’estate, arrivano anche tutti quegli insetti che noi umani consid...

 Con l’arrivo dell’estate, arrivano anche tutti quegli insetti che noi umani consideriamo fastidiosi ma che sono di vitale importanza nell’ecosistema. Tra questi animaletti, sicuramente fanno molta paura le zanzare tigre, che compiono le loro incursioni con il sole caldo. 

Le uova della zanzara tigre hanno una capacità di resistenza elevata ai freddi invernali e si schiudono appena entrano in contatto con l’acqua, che sia di un temporale o di un sottovaso. Per gli entomologi è una vera e propria emergenza in quanto questi insetti sono vettori di micidiali malattie come la febbre gialla. Unico rimedio per difendersi è l’uso di repellenti. Quindi niente crema di bellezza o cosmetici in generale e un ritorno alla natura, in primis bisogna smettere di vivere con il mito del condizionatore d'estate e del troppo caldo d'inverno. Per gli insetti le nostre case rappresentano l'eterna primavera.

Intanto la natura e i suoi abitanti hanno capito che le città sono oasi sicure dove il cibo certamente non manca e non è raro trovare per le vie cittadine o nei cieli urbani animali come falchi, donnole, nutrie, talvota anche volpi che razzolano nei bidono dell’immondizia in cerca di cibo. Questo vale anche per gli insetti, zanzare comprese.
Altro problema sono le cimici da letto, vera e propria piaga impossibile da sanare se non con il lavoro di professionisti del settore. L’unico rimedio è ordine e pulizia.

Esiste anche la farfallina bulimica che si nutre davvero di tutto e depone le uova nei fusti dei gerani. I bruchi li risalgono e ne corrodono le foglie. La cerambice invece è talmente letale che se intacca un albero, bisogna abbatterlo e bruciarlo. Non c’è altra cura.

Il commercio di piante esotiche, i viaggi a basso costo influiscono indubbiamente anche sulla proliferazione di specie un tempo sconosciute. Influisce sicuramente anche l’abuso di cosmetici che attirano gli insetti. Come per esempio lo Scleroderma domesticum, un parassita del tarlo. Un affarino che punge brutalmente e sta diventando nelle nostre città una malattia professionale di antiquari e restauratori.

Per combattere tutti questi insetti gli esperti lasciano poca fantasia. Occorre conoscenza e prevenzione e un ritorno alla natura e ai suoi ritmi, evitando, dove possibile, l’acquisto di piante esotiche che inevitabilmente portano con sé anche gli insetti.

Giovanni Dimita
 

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