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Afghanistan: razzo contro blindato italiano ma nessun morto

Lazio > Roma

HERAT, 2 GENNAIO – La missione italiana di stanza in Afghanistan è stata attaccata con il lancio di un razzo rpg (un lanciagranate portatile anticarro) verso un mezzo blindato sul quale viaggiava un contingente dell’esercito. L’rpg non avrebbe però colpito direttamente il blindato “Lince”, ma sarebbe esploso nelle sue vicinanze causando solo qualche danno da schegge alla parte posteriore del mezzo. Secondo i media locali, comunque, nell’attacco sarebbe rimasto ferito un agente di polizia afghano che collaborava con l’esercito italiano, mentre nessun soldato straniero sarebbe rimasto coinvolto.

Il tentativo di assalto è avvenuto nei dintorni della città di Herat, ove era in corso un’attività addestrativa diretta proprio dal contingente italiano. Secondo quanto riferito dall’emittente afghana Tolo News TV, a sparare con il lanciagranate sarebbero stati in due, probabilmente appostati in una base della polizia di frontiera locale. Il comandante del 207° Zafar Military Corp, Noorullah Qaderi, ha però annunciato pubblicamente che uno degli autori dell’attacco sarebbe subito stato individuato ed ucciso e l’altro successivamente arrestato. Al momento, però, nessuna cellula terroristica avrebbe rivendicato il gesto.

Il Ministero della Difesa italiano ha fatto sapere che tutti i militari di stanza nello Stato mediorientale “stanno bene e sono in sicurezza” e che dunque l’attività di formazione e addestramento della “border police” locale continuerà regolarmente. L’Italia è del resto uno dei Paesi NATO più attivi in Afghanistan a livello militare, collaborando con gli USA dal 2002 mediante l’impiego di 900 soldati, 148 mezzi terrestri e 8 mezzi aerei, suddivisi tra personale con sede a Kabul e contingenti dislocati proprio a Herat nel contesto del Train Advise Assist Command West (TAAC-W).

Si sospetta, comunque, che gli assalitori siano riconducibili ad un gruppo talebano, considerando che proprio le milizie fondamentaliste hanno condotto oggi un altro attacco in grande stile contro una base dell’esercito repubblicano locale nella provincia di Kandahar, nel sud del Paese. I talebani avrebbero infatti scavato un lungo tunnel fin sotto l’installazione militare, riuscendo ad imbottirne le fondamenta di esplosivo, che avrebbero poi fatto brillare. L’esplosione sarebbe stata inoltre seguita da un violento scontro a fuoco tra i superstiti. Secondo la tv afghana, nell’attacco sarebbero complessivamente morti sei militari repubblicani, tuttavia la cellula talebana che ha rivendicato il gesto ha dichiarato di aver ucciso almeno 35 soldati.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: forcesoperations.com