Aggressività territoriale: "Se entri nella mia proprietà ti mordo"

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ROMA, 23 NOVEMBRE 2015 - "Ciao Aaron, ti chiedo un consulto da codice nero. Sono il proprietario di ...

ROMA, 23 NOVEMBRE 2015 - "Ciao Aaron, ti chiedo un consulto da codice nero. Sono il proprietario di Lupus, Pastore Tedesco di 3 anni. Ogni volta che una persona prova ad accedere nella nostra proprietà, rischia di essere sbranata. Quando arriva un ospite, prima di farlo scendere dall'auto, sono costretto a rinchiudere il cane altrimenti non riuscirebbe ad accedere in casa. Lupus non vuole che nessuno si azzardi a mettere un piede all'interno del perimetro della nostra abitazione". 

Tutto farebbe supporre ad un atteggiamento di dominanza territoriale. Il fatto di rinchiudere Lupus all'arrivo degli ospiti, però, non fa altro che alimentare la sua avversione nei confronti degli estranei e potrebbe sentirsi frustrato che qualcuno sia il motivo di una punizione che lui non comprende e che ne acuisce l'aggressività. Comprendo al tempo stesso il tuo bisogno di tutelare le persone da eventuali attacchi. Un'esasperata dominanza relativa alla protezione di quello che Lupus considera il suo territorio e del suo umano, prima che possa verificarsi un gesto spiacevole, va assolutamente desensibilizzata e corretta. Anzitutto vanno ristabiliti i ruoli gerarchici tra te ed il cane, per cercare di correggere questo comportamento problematico. Il leader del vostro binomio devi essere tu, affinché Lupus non sia continuamente stressato dal cercare di proteggerti. Devi coinvolgere il tuo cane in esercizi di obbedienza senza fargli vivere la situazione come stressante o come un allenamento militare e senza coercizione.

Lavora, pertanto, anche sul tuo stato d'animo e cerca di stare sereno divertendoti e coinvolgendo con gioia il tuo cane, nelle varie attività. Inoltre, non conoscendo come è stato intrapreso il periodo sensibile della socializzazione, ovvero quando Lupus era cucciolo e doveva interagire con altri cani e con le variopinte tipologie di esseri umani, ti consiglio di rivolgerti ad un educatore che possa, dopo un'attenta analisi, fare in modo che Lupus entri in contatto gradualmente con i suoi conspecifici e con diversi esseri umani. Il tutto in un clima di tranquillità. Quando gran parte del lavoro sarà stato fatto e sarai in modo di controllare anche a distanza il cane (ad esempio facendolo sedere e restare in quella posizione fino al tuo nuovo comando), fai in modo che gli ospiti siano gioiosi nell'approcciarsi con Lupus che, forse, inizierà a comprendere che non sempre chi arriva nel vostro spazio è vostro nemico. 

Aaron

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