Codacons, sia rimosso vicesindaco di Trieste getta nel cassonetto le coperte di un senzatetto

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Riceviamo e pubblichiamo Appello al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Codacons: si...

Riceviamo e pubblichiamo Appello al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Codacons: sia rimosso il vicesindaco Trieste Getta nel cassonetto le coperte di un senzatetto "con soddisfazione" e se ne vanta sui social
TRIESTE 6 GENNAIO - Durissimo il Codacons che chiede la rimozione del vicesindaco di Trieste Paolo Polidori. L’art. 40, della legge nr. 142/90 prevede che sindaci ed i componenti delle giunte comunali possano essere rimossi quando compiono atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico. Nel caso del vicesindaco di Trieste - prosegue la nota del Codacons - il quale senza provare alcuna vergogna è giunto a vantarsi di aver compiuto un gesto tanto squallido, compete al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia emettere il decreto di rimozione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, quando l’amministratore abbia compiuto “atti contrari allaCostituzione” ovvero gravi “violazioni di legge”.

Ed questo è il punto. Infatti, secondo il Codacons, il vicesindaco non soltanto ha violato i principi fondanti della nostra Carta costituzionale, a partire dal principio di solidarietà, chiave di volta dell’intero sistema, di cui all’art. 2, ma anche quelli contenuti nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Un atto gravissimo, non solo sotto l’aspetto etico e morale ma anche giuridico, che non può trovare alcuna giustificazione e che merita di essere duramente censurato. Il Codacons ricorda a tutti i consiglieri regionali del FVG le parole del Presidente della Repubblica che ha recentemente definito la “promozione dei diritti umani un imperativo etico” sottolineando come “l'Italia continuerà a impegnarsi per la difesa degli esseri umani”. Quanto accaduto - si legge nell’appello del Codacons - mina la dignità umana e offende un’intera comunità.

Per questi motivi l’associazione invita tutti i Consiglieri Regionali a sollecitare una discussione in Giunta affinché venga posto rimedio ad un gesto di uno squallore unico.Quanto accaduto - si legge nell’appello del Codacons - mina la dignità umana e offende un’intera comunità. Riteniamo doverosa la rimozione - conclude la nota del Codacons - di chi ha offeso la cultura di una nazione e soprattutto di una città da sempre simbolo di accoglienza ed integrazione che guarda ad Oriente ed è naturale ponte con l’occidente.


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