Arrestati due scafisti dopo inseguimento in mare con 550 chili di marijuana

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BRINDISI, 2 SETLEMBRE - Con il supporto dei mezzi aeronavali impegnati nell'operazione Themis 2018 d...

BRINDISI, 2 SETLEMBRE - Con il supporto dei mezzi aeronavali impegnati nell'operazione Themis 2018 dell'Agenzia Frontex, ancora un altro motoscafo è stato intercettato al largo di Brindisi nel Basso Adriatico, dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato 550 chili di marijuana e arrestato i due scafisti che lo pilotavano.

L’imbarcazione avvistata al largo, che si dirigeva dalle acque internazionali verso le coste italiane, con la linea di galleggiamento dello scafo particolarmente bassa, ha fin da subito suscitato la diffidenza dei militari delle Fiamme Gialle, che hanno deciso di raggiungere il natante.

I finanzieri, hanno intimato l’alt, ma i conducenti dell’imbarcazione hanno aumentato la velocità nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Le veloci vedete del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, dopo un breve inseguimento, sono riuscite ad abbordare il mezzo e a fermarne la corsa.

A bordo c'erano 67 colli di marijuana, per un peso complessivo di 550 chili che al mercato al dettaglio avrebbe fruttato intorno ai 5 milioni di euro.

I due scafisti, un albanese di 29 anni e un italiano di 33 anni di San Pietro Vernotico (BR), sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e traffico internazionale di stupefacenti.

Lo scafo utilizzato per il traffico illegale, un motoscafo semicabinato lungo 6,5 metri, dotato di un potente motore entrofuoribordo, è stato condotto agli ormeggi della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Brindisi.

Luigi Palumbo

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