CATANZARO – 30 gennaio – Il bellissimo Santuario di Termine fa da cornice ai bravissimi SeriChorum
Il concerto di domenica, eseguito nel bellissimo Santuario di Termine (Pentone), alla presenza, tra gli altri del Sindaco di Pentone Dr. Raffaele Mirenzi, di alcuni Assessori e del parroco Don Gaetano Rocca, è stato un concerto sofisticato e molto particolare e soprattutto molto apprezzato dal folto pubblico presente.
I Serichorum, formazione musicale di alto profilo, sotto la direzione del Maestro Rosario Raffaele, direttore d’orchestra e d'ensemble, hanno eseguito dei brani senza l’ausilio di strumenti musicali. La bellissima Chiesa di Termine, visitata ogni giorno da tantissime persone, Santuario Mariano e luogo incantevole di storia e tradizione spirituale, ha avvolto in un’atmosfera molto suggestiva la composizione musicale dè I Serichorum.[MORE]
Don Gaetano Rocca, parroco del Santuario e della Chiesa Matrice di Pentone (altro gioiello di arte e spiritualità), ha precisato quanto sia importante dal punto di vista culturale ed in termini di aggregazione sociale ritrovarsi intorno alla musica.
Dello stesso parere il sindaco Raffaele Mirenzi, che ha molto apprezzato l’esecuzione dei canti e la scelta del repertorio, definendolo di alto profilo e sottolineando l’importanza che rivestono, all’interno di un territorio, le Associazioni culturali che portano avanti iniziative tese a promuovere la cultura dell’associazionismo e che orientano i loro sforzi nella diffusione della cultura, in questo caso anche della bella musica.
Teatro 6 “piccola fucina teatrale” sezione TeatrOltre, ha inteso organizzare questo evento nell’ottica di far conoscere ed apprezzare questo genere musicale molto particolare e di difficile esecuzione, vista l’assenza e l’ausilio di qualunque strumento musicale.
Rosario Raffaele ha anche spiegato prima delle singole esecuzioni, la storia musicale dei brani scelti, dei quali riportiamo qualche breve notizia: Swing the Prelude – dal Preludio al grand motet “Te Deum”di Marc-Antoine Charpentier (Parigi, 1643 o 1636 – Parigi, 24 febbraio 1704); Ut queant laxis (Inno a San Giovanni Battista – VIII secolo); Ut queant laxis è l'inno liturgico dei Vespri della solennità della natività di San Giovanni Battista che ricorre il 24 giugno. La fama di questo inno, scritto dal monaco storico e poeta Paolo Diacono, si deve a Guido d'Arezzo (991 circa – 1050), che lo utilizzò per ricavarvi i nomi delle 6 note dell'esacordo, dalla prima strofa da cui derivarono i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La(-Si).La sillaba iniziale di ogni semifrase corrisponde infatti, in musica, alla relativa nota; il nome della nota Si è stato dato successivamente, poiché il canto gregoriano e la musica medievale in genere, non prevedevano l'uso della sensibile, cioè il settimo grado della scala. Si presero perciò le prime lettere delle due parole dell'ultimo verso, “Sancte Iohannes”.
Pastime with good company – Henry VIII (Greenwich, 28 giugno 1491 – Londra, 28 gennaio 1547).Pastime with Good Company, anche conosciuta come La ballata del Re, (The Kynges Balade), è una canzone popolare inglese composta dal re Enrico VIII nei primi anni del XVI secolo, poco dopo essere stato incoronato. É ricordata come una delle sue più famose composizioni, divenuta popolare in Inghilterra e nel resto d'Europa durante il Rinascimento. Si pensa sia dedicata a Caterina d'Aragona. Tourdion – Pierre Attaignant (c. 1494 – dopo il 1551-1552); If Ye love Me – Thomas Tallis (1505 circa – Greenwich, 23 novembre 1585). Il mottetto è una composizione musicale, vocale, con o senza strumenti, di ispirazione sacra. Il termine Mottetto nasce quale diminutivo di “motto”, che a sua volta deriva dal francese “mot” (parola): anche in quella lingua il 'motet' designa un breve componimento. Già cantai allegramente – Filippo Azzaiolo (XVI secolo). Filippo Azzaiolo era un compositore italiano del XVI secolo. Le sue composizioni giunte fino a noi furono pubblicate in tre collezioni tra il 1557 e il 1568. Lo stile compositivo di Azzaiolo fu paragonato a quello di William Byrd, famoso autore inglese, e il compositore contemporaneo greco Panayiotis Demopoulos ha composto anche una serie di variazioni per quintetto di fiati sulla villotta “Chi passa per 'sta strada”.La composizione proposta oggi si intitola “Già cantai allegramente” ed è una cosiddetta villotta alla padoana.
Mario Sei
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