Beppe Grillo: "La democrazia è superata". Sull'euro serve "piano b".
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Beppe Grillo: "La democrazia è superata". Sull'euro serve "piano b".

venerdì 27 luglio, 2018

GENOVA, 27 LUGLIO - Beppe Grillo, in una intervista realizzata dal giornalista americano Ian Bremmer per la trasmissione GZeroWorld e pubblicata sul suo blog, ha parlato della democrazia, dell’euro, della globalizzazione e di Trump.[MORE]

Il comico genovese ha elogiato la sua creatura politica: “Il movimento ha fatto davvero dei grandi passi in pochissimo tempo, lo ha fatto grazie al web, grazie alla piattaforma Rousseau, che non è altro che un sistema dove la democrazia parte dal basso, dai cittadini. Qualsiasi persona si può iscrivere gratuitamente e votare una legge, proporre una legge, votare per il presidente o una modifica. Chiunque può entrare e far parte della politica. Questa è l’idea del Movimento. Dare strumenti a tutti i cittadini per poter partecipare. Oggi da un computer, uno smartphone, si potrebbero scegliere le cose importanti del proprio Paese. Non dall’alto, ma dal basso”.

Beppe Grillo ha dichiarato: “Siamo all’inizio di qualcosa, qualcosa di diverso, il mondo sta cambiando. Questi nuovi sistemi operativi possono coinvolgere le persone in un referendum ogni settimana, direttamente dalle loro case. É una idea che continua ad evolvere, siamo partiti da zero, oggi ci sono migliaia di persone registrate, forse votano la metà, ma stiamo migliorando, è un working in progress”.

Secondo il fondatore del Movimento 5 Stelle ”Dobbiamo capire che la democrazia è superata” perché “meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi” e propone: “la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese".

Considerazioni sulla globalizzazione: “Oggi la globalizzazione dell’economia ha fatto in modo che i Paesi e le nazioni non significano più nulla, non contino più nulla. Oggi circa il 70% dei beni comuni italiani è gestita da multinazionali. Oggi con un solo tweet puoi cambiare la vita di una nazione, come fa Trump, in una frazione di secondo. Stiamo tornando alle Città-Stato, le nazioni stanno scomparendo”.

Parlando delle differenze tra le posizioni sull'euro e sull'Ue espresse da lui stesso anni fa e quello che sta facendo l’attuale governo a guida M5S, Grillo ricorda: “Il movimento ha diverse anime. Anche io e Casaleggio avevamo idee diverse” e continua: “Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’Euro o no. Il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. Oggi da un momento all’altro cambia tutto, lo abbiamo detto prima, basta un tweet dall’altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l’Euro cosi, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum”.

Il comico genovese ha affermato di non aver cambiato idea sull’euro: “Sarò sempre a favore di un referendum. Il referendum è uno strumento” e propone:” Il metodo più democratico che conosco è avere un referendum online, su tutti gli argomenti. Direttamente sul mio PC, sul mio smartphone, per ogni persona. Abbiamo bisogno che questa tecnologia sia disponibile. Questa è la vera anima del Movimento 5 Stelle. Dare degli strumenti, per tutti e poi essere biodegradabili. É un movimento biodegradabile. Quando i cittadini saranno più consapevoli e avranno la conoscenza e la volontà di come poter decidere e prendersi cura della loro vita, il movimento non avrà più senso di esistere. Scomparirà”.

Infine considerazioni su Trump: “All’inizio mi aveva un po’ sconvolto, avevo letto un libro, avevo la percezione che avrebbe vinto. Aveva tutta la stampa mondiale che gli dava contro, che è la stessa cosa che è successa a noi. Più ci davano contro e più crescevamo. É una cosa strana. Non so come andrà a finire. Ma sono Americani, pensano diversamente, hanno solo il dollaro in mente. É come una religione”.

Fonte immagine: sicilianews24.it

Fabio Di Paolo

 

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