Brexit: a dodici giorni di distanza dal referendum, moniti e timori. "In is in, out is out"

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BRUXELLES - Wolfang Schaeuble, ministro tedesco delle Finanze, è intervenuto durante il dibat...

BRUXELLES - Wolfang Schaeuble, ministro tedesco delle Finanze, è intervenuto durante il dibattito sulla Brexit nella giornata del 10 giugno.

Se il voto del 23 giugno sortirà nell’abbandono dell'Unione Europea, il Regno Unito sarà definitivamente fuori dal mercato interno e dai suoi benefici. “Se la maggioranza in Gran Bretagna opta per la Brexit, questa sarebbe una decisione contro il mercato unico”, ha avvertito Schaeuble intervistato da Der Spiegel: “In is in. Out is out”. A ribadire questa posizione dicotomica, le parole di Schaeuble contro la possibilità del Regno Unito di continuare a beneficiare del mercato interno senza essere membro dell'Ue.

Stando a quanto sostenuto dal ministro tedesco, la Brexit potrebbe avere delle importanti ripercussioni economiche sia per il Regno Unito che per la zona euro, e rischierebbe di alimentare un effetto domino con altri paesi pronti ad uscire dal mercato comune. Ma Schaeuble rassicura: “con le mie controparti nella zona euro faremo tutto il possibile per contenere queste conseguenze. Ci stiamo preparando a tutti gli scenari possibili per limitare i rischi”.

Il ministro tedesco ha poi rivelato parte del piano ‘d’emergenza’ che scatterà il 24 giugno in caso di Brexit. Per questa evenienza, “la Bce si sta preparando, così come la Banca d'Inghilterra”: un accordo da annunciare, secondo le indiscrezioni, eviterebbe un prosciugamento di liquidità sui mercati. Anche “la Commissione e i governi dei paesi partner stanno preparandosi per possibili scenari”, ha precisato Schaeuble che ha invitato alla calma nel caso in cui “i britannici voteranno per lasciare l'Ue”.

Ma le rassicurazioni di Schaeuble su un probabile intervento congiunto di Francoforte e Londra non sono bastate a placare i mercati, i cui andamenti si fanno sempre più fluttuanti davanti allo scenario Brexit. Fluttuazioni aggravate dall’incapacità dei sondaggi di prevedere l'esito del referendum. Così Matteo Renzi sulla possibilità di uscita del Regno Unito dall’Ue: "Ci sarebbe turbolenza finanziaria, i mercati sono già nervosi, ma sul medio-lungo non sarei preoccupato per l'Italia, anzi in termini egoistici si aprirebbero opportunità”. Ma sia l’Italia che la Germania sperano che il Regno Unito rimanga ‘in’.

 

Luna Isabella

(foto da ilcorsivoquotidiano.net)

 

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