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Calcio – qualificazioni Euro2020: l’Italia parte bene e batte la Finlandia 2-0

Friuli Venezia Giulia > Udine

UDINE, 24 MARZO – Buona la prima ufficiale degli Azzurri nel cammino verso gli Europei del 2020: grazie al successo casalingo sulla Finlandia, la nazionale guidata da Roberto Mancini è infatti già balzata in vetta al gruppo J della prima fase della manifestazione. I 24mila spettatori dello Stadio Friuli hanno assistito ad una più che discreta prova corale di una squadra che resta ancora in fase di costruzione e di rodaggio, anche in virtù delle diverse assenze per infortunio (è da considerare che i campionati sono nel vivo e la pausa è intervenuta in una fase cruciale della stagione per parecchie squadre).

Le trame di gioco sono apparse apprezzabili già nelle prime battute della gara, con gli Azzurri che hanno sfoggiato convinzione ed abilità di circolazione di palla per cercare di aprire spazi nell’ordinatissimo schieramento finlandese. La folta difesa a 5 messa in campo dal CT Markku Kanerva non sembrava facilmente penetrabile, ma con un pizzico di fortuna è stato il centrocampista cagliaritano Nicolò Barella ad aprire le marcature al 7’. Il 22enne è giunto puntualmente a rimorchio al limite dell’area di rigore ospite ed ha tirato di potenza dopo aver intercettato la respinta dei difensori su un calcio di punizione battuto troppo corto dall’Italia: la conclusione di Barella ha trovato la deviazione involontaria di Sauli Väisänen (che gioca nel Crotone) e si è infine insaccata alle spalle del portiere finlandese. Il primo centro in nazionale del talento sardo ha scompaginato il piano tattico degli ospiti ed ha esaltato per qualche minuto le capacità tecniche degli Azzurri, in grado negli spazi aperti di costruire facilmente altre occasioni da gol pur senza sfruttarle. Da segnalare, in particolare, una combinazione tra i centrocampisti al limite dell’area che ha consentito a Moise Kean (per l’occasione schierato ala sinistra nel tridente d’attacco) di involarsi sulla fascia e di effettuare un pericolosissimo traversone al centro, sprecato dall’imprecisa conclusione del terzino Cristiano Piccini, pur inseritosi in area con perfetto tempismo. Con il passare dei minuti, tuttavia, la squadra di Mancini ha abbassato il ritmo ed ha perso campo, consentendo all’ordinata Finlandia di avvicinarsi più volte alla porta difesa da Gianluigi Donnarumma, evidenziando così tutti i limiti, soprattutto di continuità, che ancora caratterizzano il gruppo azzurro.

Neppure l’intervallo ha costituito una svolta per chiudere la partita ed il secondo tempo è cominciato sulla falsariga degli ultimi minuti del primo, con la Finlandia coraggiosamente in pressing per cercare di rimontare lo svantaggio. Gli ospiti ci hanno creduto ed hanno corso tantissimo in campo, spingendo soprattutto con i terzini e le mezzali e costruendo anche un’occasione clamorosa al 66’, quando il bomber Teemu Pukki (23 reti e 9 assist stagionali con il Norwich in seconda divisione inglese) ha tirato fuori da posizione favorevolissima dopo essere stato servito con un cross dalla fascia destra. La dormita difensiva ha però ridestato i padroni di casa, che dopo aver scampato il pericolo hanno preso le distanze dagli avversari raddoppiando il punteggio meno di dieci minuti più tardi. Un’azione personale prolungata ed insistita di Ciro Immobile (per il resto della gara appannato ed isolato fra i 5 difensori finlandesi) ha liberato un buco centrale nell’area di rigore ospite, molto ben sfruttato dall’inserimento di Kean: l’assist del centravanti laziale è stato perfetto ed il 19enne vercellese, freddo davanti alla porta, non ha sbagliato, divenendo così il secondo più giovane marcatore nella storia della nazionale (il primo resta Bruno Nicolè, che segnò una doppietta a 18 anni nel 1958, seppur in una gara amichevole e non ufficiale). Pochi minuti dopo, uno spento Immobile ha lasciato il posto in campo al rientro in Azzurro di Fabio Quagliarella, protagonista finora di una stagione strepitosa. Il neoentrato attaccante doriano ha confermato di essere in un momento di forma smagliante, riuscendo sin da subito a creare scompiglio nella difesa avversaria anche con due nitide palle gol negli ultimi 10’ di gioco, prima costringendo il portiere Lukáš Hrádecký ad una parata miracolosa su un suo colpo di testa, poi cogliendo in pieno la traversa con un tiro di potenza dall’interno dell’area. Il risultato è rimasto alla fine di 2-0, probabilmente rispecchiando la differenza tra i valori espressi in campo, che non è stata eccessiva. L’Italia è ora attesa alla sfida contro il Liechtenstein di martedì sera, occasione per staccare eventualmente Bosnia e Grecia – per il momento appaiate agli Azzurri in classifica – qualora queste dovessero perdere punti.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: it.eurosport.com