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Calcio: Tar, Crotone allo Scida. Accolto ricorso contro ministero beni culturali

Calabria > Crotone

CROTONE, 26 GIUGNO - Il Crotone potrà giocare senza problemi allo stadio Ezio Scida. Lo ha deciso il Tar della Calabria che ha accolto i ricorsi presentati da Fc Crotone e Comune contro il Ministero dei beni culturali che, attraverso il soprintendente archeologico della Calabria, Mario Pagano, aveva disposto la rimozione delle tribune modulari di Curva Sud e Tribuna coperta in quanto avrebbero causato danni ai reperti archeologico sottostanti.

Il Tar, pronunciandosi sulla questione ha confermato le motivazioni che avevano già indotto a sospendere l'efficacia degli atti della Soprintendenza il 18 settembre 2018 e a permettere al Crotone di giocare lo scorso campionato di Serie B all'Ezio Scida. I giudici amministrativi hanno rilevato il corretto iter intrapreso sia dall'ente che dalla società sportiva ribadendo come le strutture insistano su un'area con vincolo indiretto, in quanto limitrofa a quella dove risiederebbero i reperti archeologici ed ha evidenziato il fatto che non esiste documentazione che confuti anche parzialmente gli studi presentati dalla società a dimostrazione della mancata compromissione del sottosuolo. La sentenza accoglie quindi definitivamente i ricorsi promossi contro il Mibac rispettivamente da FC Crotone, rappresentata dagli avvocati Sandro Cretella ed Elio Manica, e dal Comune di Crotone, rappresentato dall'avvocato Vincenzo Di Baldassarre. Soddisfazione per la decisione del Tar è stata espressa dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.