Call Center di Gallipoli perde commessa e licenzia 113 dipendenti

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LECCE, 6 SETTEMBRE - Dopo aver perso la commessa principale (inbound televisivo di pay-per-view) del...

LECCE, 6 SETTEMBRE - Dopo aver perso la commessa principale (inbound televisivo di pay-per-view) del marchio televisivo di ‘Mediaset-Premium’, il Call Center ‘Progetto Vendita’ con sedi a Gallipoli (LE) e Maglie (LE), ha licenziato 113 dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

Già due giorni fa, il Call Center Gallipolino aveva provveduto a chiudere gli uffici facendo restare a casa i dipendenti, mentre la sede di Maglie, continuerà a mantenere un centinaio di lavoratori a progetto fino al compimento di alcune pratiche.

Non vi è stato nessun accordo nella procedura del licenziamento collettivo, nella giornata di ieri i dipendenti hanno ricevuto le lettere di licenziamento, mentre nel frattempo sono state avviate le procedure per l'accesso alla Naspi (l'indennità mensile di disoccupazione).

"Purtroppo quel che temevamo si è concretizzato in queste ore" - sostiene amareggiato il segretario generale della Slc-Cgil di Lecce e Brindisi, Tommaso Moscara - "abbiamo da molto tempo denunciato l'atteggiamento irresponsabile dell'azienda che, nonostante i ripetuti solleciti, si è sempre sottratta al confronto. Un atteggiamento confermato anche recentemente, quando in Prefettura, alla presenza di esponenti del governo regionale, l'azienda ha tentato di coinvolgere un altro soggetto nel proprio business. Un incontro al quale è stata preclusa la presenza dei sindacati. Sembrava aprirsi uno spiraglio, ma in realtà il tentativo, i cui contenuti restano un mistero, è caduto nel vuoto".

In un Salento dove i dati della disoccupazione sono impressionanti la perdita della commessa principale, di Mediaset-Premium da parte del Call Center ‘Progetto Vendita’ con il licenziamento dei 113 lavoratori rappresenta una vera e propria sciagura.

Le sigle sindacali Slc, Fistel e Uilcom avevano proclamato uno sciopero già nei primi giorni del mese di giugno. In quell'occasione molte autorità politiche, sia a livello comunale, che parlamentare, si erano impegnate a ricercare una soluzione.

"Alla fine della partita, nonostante le passerelle” - denunciano i sindacati - “sono tutti scappati via, senza distinzione di colore politico di appartenenza. Il risultato finale di quelle promesse e di quegli impegni è stata la chiusura immediata della sede di Gallipoli e il licenziamento di 113 lavoratori. Purtroppo il sindacato è stato lasciato in completa solitudine a gestire una vertenza complicatissima".

Luigi Palumbo

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