Caso Ilva, dopo lo stop dell'attività, Zanonato: «A studio ipotesi commissariamento»
Economia Lombardia

Caso Ilva, dopo lo stop dell'attività, Zanonato: «A studio ipotesi commissariamento»

venerdì 13 settembre, 2013

MILANO, 13 SETTEMBRE 2013 – Dopo il comunicato diffuso ieri dal gruppo Riva, in cui - a causa del sequestro di beni per circa 8 miliardi relativo alla vicenda Ilva avvenuto a luglio scorso e dopo il sequestro conservativo di 916 milioni di euro (compresi 71 milioni di azioni Alitalia) eseguito ieri dalla guardia di finanza di Taranto. – si comunicava: «Siamo costretti a cessare tutte le attività in Italia esterne al perimetro dell'Ilva», mettendo «in libertà» a complessivamente 1.402 addetti negli stabilimenti, il Governo ha deciso di intervenire.

«Vedere se è possibile gestire Riva Acciai indipendentemente dal sequestro, oppure 'se approvare una norma che salvaguardi la volontà dei giudici e non blocchi l'attività. La seconda potrebbe immaginare anche un commissariamento», ha puntualizzato il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato.

In particolare, il blocco dell’attività coinvolge gli stabilimenti di: Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco) e di servizi e trasporti (Riva Energia e Muzzana Trasporti).

Al fine di trovare una soluzione, è previsto un incontro - il prossimo lunedì – tra il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato e il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante. Nella sopraindicata nota, si puntualizza, inoltre, che: «Lo stop degli impianti di Riva Acciaio non si è trattato di una scelta aziendale, bensì di un atto dovuto, cioè della tempestiva esecuzione del provvedimento del Gip che, ordinando il sequestro, ha sottratto alla proprietà la libera disponibilità degli impianti e dei saldi attivi di conto corrente».

Invece, è previsto per giovedì un incontro tra sindacati metalmeccanici si incontreranno e ministero del Lavoro per aprire la procedura di cassa integrazione per gli stabilimenti del Gruppo Riva. A tal riguardo, per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: «Siamo di fronte a delle scelte che mettono in discussione la continuità di una produzione importante, che mettono a rischio i lavoratori, le loro retribuzioni e la loro prospettiva. Questa è la ragione per cui insistiamo nel chiedere al governo un provvedimento che, molto rapidamente, permetta la continuità produttiva di tutti gli stabilimenti».

Sullo stop delle attività dell’Ilva è intervenuto anche Raffaele Bonanni, il segretario generale della Cisl: «La vicenda delle acciaierie Riva che hanno sospeso la produzione in tutti gli stabilimenti è una ignobile ritorsione nei confronti dei lavoratori. È il simbolo dello sfascio imperante nel nostro Paese, dove a pagare le conseguenze di scelte incresciose sono solo i lavoratori e le loro famiglie», sollecitando «una soluzione definitiva sulla produzione di acciaio nel Paese».

Intanto, oggi, è stata la giornata delle proteste dei lavoratori a rischio nei diversi stabilimenti.

(Fonte: Ansa)

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Rosy Merola [MORE]

 


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