Catania, il business dei migranti minorenni: due persone ai domiciliari

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CATANIA, 18 LUGLIO - Il business era tanto semplice quanto redditizio: minori clandestini non accomp...

CATANIA, 18 LUGLIO - Il business era tanto semplice quanto redditizio: minori clandestini non accompagnati, giunti a Catania a seguito degli sbarchi dei migranti, venivano affidati, sulla base di accordi illegali, a comunità fatiscenti e spesso prive delle necessarie autorizzazioni. 

Sono adesso tre le persone raggiunte da un provvedimento restrittivo emesso dal Gip di Catania su richiesta della procura distrettuale di Catania ed eseguito dai carabinieri di Giarre. Si tratta di Giovanni e Mario Pellizzeri, padre e figlio rispettivamente di 56 e di 29 anni, ammessi ai domiciliari e accusati di corruzione, falso in atto pubblico e maltrattamenti. Divieto di dimora in provincia di Catania, invece, per Isabella Vitale, quarantottenne collaboratrice dei Pellizzeri accusata del reato di maltrattamenti. Nell'inchiesta, inoltre, è coinvolto anche un dipendente del comune di Catania, adesso in quiescenza.

Nell’indagine sono indagati altri 7 soggetti (alcuni dei quali dipendenti ed ex dipendenti dei comuni coinvolti nell’accoglienza) e la procura ha anche chiesto una misura interdittiva nei confronti di un dipendente del Comune di Sant’Alfio. L’operazione è stata denominata “Caronte”: alle 10.30 è prevista in procura una conferenza stampa.

Claudio Canzone

Fonte foto: ilfattoquotidiano.it

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