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Cayo Levisa: un paradiso caraibico cubano

Lazio

 CAYO LEVISA, CUBA, 21 AGOSTO 2011 - Se poteste magicamente ricrearvi il vostro luogo ideale dove rifugiarvi dallo stress quotidiano del lavoro, del traffico cittadino, delle file nelle banche e negli uffici postali, degli ignoranti che ti tagliano la strada agli incroci, etc, come sarebbe?[MORE]


Che ne dite di una sdraio su una spiaggia deserta dorata, sorseggiando un fresco e succoso mojito e ascoltando un rigenerante silenzio infranto solo dal suono delle onde del Mar dei Caraibi? Certo non è un luogo dove  potersi teletrasportare col pensiero in qualsiasi momento, ma almeno esiste davvero! E risponde esattamente al sogno di molti di trovarsi in un paradiso terrestre dimenticato dal resto dell’umanità (amici, parenti e conoscenti inclusi!).


Cayo Levisa, il posto di cui parliamo, è una piccola isoletta cubana che si trova a circa 150km dalla capitale LA’vana: non ci sono hotels, residences, o villaggi turistici; l’unica struttura che troverete è un Ecolodge, ovvero una struttura turistica con capanne (dotate comunque di tutti i comforts) che sorgono direttamente sulla spiaggia corallina, circondate dalla tipica vegetazione tropicale di quell’incantevole angolo di mondo. Non troverete ristoranti raffinati, cucina internazionale, animazione sulla spiaggia, discobars, attività ricreative di qualsiasi tipo.
 
Ma troverete la pace, la bellezza dei colori della natura incontaminata, il clima sorprendentemente mite notte e giorno, praticamente la temperatura ideale, la dolcezza e la spontaneità delle piccole creaturine che popolano l’isola, come i granchi, i gechi e possibilmente qualche squaletto giovane giovane che viene a farsi un giretto lungo le coste ogni tanto.


Dimenticatevi internet, anche perché la connessione al web lascia molto a desiderare su tutto il territorio del Paese, a causa della severa politica di censura applicata dal governo cubano; dimenticatevi il cellulare,  e non fatevi tentare dalla voglia di mandare mms con la vostra foto ad amici o parenti, o peggio fare qualche breve chiamata di lavoro per accertarsi che sia tutto “ok”, perché le tariffe sono imbarazzantemente esose (fino a 6,00 euro al minuto!!); dimenticatevi gli spaghetti, lo shopping, i programmi televisivi...


Insomma tornate indietro di qualche secolo e tuffatevi nella vita selvaggia alla Robinson Crusoe: berrete il latte di cocco direttamente dalle noci raccolte per voi dai pochi operatori locali che vi accolgono sull’isola, farete lunghissime passeggiate lungo la costa (circa 3 km) ammirando un’alba spettacolare o un tramonto mozzafiato, vi immergerete nelle acque tiepide del mare caraibico senza avere più la voglia di uscirne via e, perché no, assaporerete il gusto di un genuino sigaro cubano (non bisogna essere fumatori per fumare il sigaro, val comunque la pena fare l’esperienza!)


Non impazzite a fare i bagagli col pensiero di dimenticare chissà quale essenziale accessorio: vi occorrerà un costume da bagno, un pareo, crema solare e forse un buon libro!  Beati quelli di voi che potranno andare su internet o in un’agenzia di viaggio, subito dopo aver letto questo articolo, a prenotarsi un angolo di paradiso per una decina di giorni!

Antonella Bova