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Champions, Juventus ko 1-0 in casa del Lione Europa League, oggi Roma in Belgio e inter ludogorets

Piemonte > Torino

TORINO, 27 FEB - Nell'andata degli 8vi di finale di Champions la Juventus perde 1-0 in casa del Lione: decide il gol di Tousart al 31'. Il Manchester City supera invece 2-1 il Real a Madrid. Stasera il ritorno dei 16mi di Europa League: Roma in casa dei belgi del Gent alle 19; alle 21 l'Inter ospita i bulgari del Ludogorets. L'Honved di Budapest sospende allenatore e vice italiani per il rischio coronavirus. Rugby: stop a Irlandia-Italia del 7 marzo. Golf: Edoardo Molinari e Gagli in quarantena in Oman.

Sconfitta nell'andata degli ottavi di Champions per la squadra di Sarri, piegata 1-0 dal Lione e senza tiri nello specchio nel match. Secondo Fabio Capello la ragione va cercata nell'intensità: "La Juve doveva cambiare marcia, ha giocato 70 minuti senza ritmo e aggressività. Male anche in occasione del gol subìto. E si è svegliata troppo tardi: ci sono molte colpe". Per Paolo Condò: "Vorrei vedere la Juve andare a tutta birra fino al 90'. I bianconeri devono cancellare la pigrizia/avarizia. Sedici volte hanno vinto con un solo gol di scarto. Le big d'Europa vincono con quattro o più gol di scarto"

Qualificazione ancora alla portata per la Juventus, certo è che il passo falso a Lione deve far riflettere. Bianconeri battuti 1-0 al Parc OL, andata degli ottavi di finale di Champions League che premia la squadra di Garcia in attesa del ritorno a Torino il prossimo 17 marzo. Una sconfitta dalle poche attenuanti per Paolo Condò, che ha commentato così nel post partita: "Ronaldo segna il 65% dei gol e stasera non si è mai liberato al tiro. Non ci sono state opzioni alternative: solo Dybala ci ha provato nel secondo tempo, come se la squadra si fosse impigrita su Ronaldo". Una partita da dimenticare in fretta: "La Juve si è fatta trovare impreparata in un momento chiave della stagione - ha proseguito Condò -, fase dove le sue ambizioni cambiano. Sarri parlava di sogno Champions? Rischia di restare un'illusione presentandosi tatticamente così". E proprio la condotta della squadra nel corso del match è stata analizzata da Fabio Capello.

Capello: "Molte colpe da parte della Juve"

"Prima della partita, Sarri diceva di aver visto allenamenti molto buoni: ma se la velocità è quella del primo tempo non possono esserlo. Evidentemente gli allenamenti sembrano tali perché la loro qualità nella non velocità è molto alta. Credo che la Juve stia giocando sotto ritmo tutte le partite del campionato italiano, pure stasera ha giocato un ritmo italiano. Avevamo previsto che, se non avesse giocato alzando i ritmi, avrebbe avuto delle difficoltà". Proprio la questione dell’intensità è al centro dell’analisi di Capello: "La Juventus doveva cambiare marcia. I francesi erano inferiori tecnicamente ma avevano velocità, corsa e determinazione.

I bianconeri hanno invece giocato per 70 minuti senza ritmo e aggressività, non hanno fatto un tiro in porta. C’era poco movimento e poca velocità di palla, hanno sofferto l’approccio del Lione che ha sfruttato la sua occasione quando la Juve era in dieci. Ma una squadra come la Juventus non può essere sorpresa e messa così male su un cross che arrivava dalla sinistra. Ci sono state molte colpe da parte della Juve e si è svegliata troppo tardi". In chiusura un appunto di Condò: "Quello che vorrei vedere dalla Juve è la capacità di andare a tutta birra dal 1' al 90'. Senza fare calcoli, senza pigrizia. Le grandi squadre d’Europa vincono le partite con quattro gol o più di scarto. Quest’anno il Bayern ci è riuscito 9 volte, PSG e Borussia in 7 occasioni. E pure l’Atalanta ha vinto così in quattro gare. La Juve? Solo quel 4-0 contro il Cagliari, ma 16 volte ha vinto solo con un gol di scarto. Questa squadra deve cancellare pigrizia e avarizia".