Che cos'è Easyjoint, la marijuana legale senza effetti psicoattivi

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BOLOGNA, 17 MAGGIO - In un generale (ma solo iniziale) trambusto, accompagnato successivamente ...

BOLOGNA, 17 MAGGIO - In un generale (ma solo iniziale) trambusto, accompagnato successivamente dal silenzio parlamentare, con altissime probabilità di giungere al definitivo affossamento della legge sulla legalizzazione delle droghe leggere, ecco la novità firmata Easy Joint. E’ stata infatti presentata negli scorsi giorni a Casalecchio di Reno (Bologna), la cosiddetta erba «light», senza effetti psicoattivi ed a basso contenuto di THC.

La sostanza, definita Eletta Campana, consisterebbe in una varietà di cannabis inferiore allo 0,6%, rientrando dunque nei limiti di legge ai fini della sua vendita. A distribuirla sarà appunto Easy Joint, azienda emiliana che trae spunto dall’esperienza svizzera. Una esperienza che avrebbe registrato un boom di vendite sotto il profilo della marijuana light. La Svizzera ha già proceduto alla vendita della sostanza in stile tabacco.

La sostanza avrebbe un alto valore (sino al 4%) di cannabidiolo (CBD), che diversamente dal THC è in grado di creare effetti sedativi, anziché psicoattivi. Secondo l’azienda distributrice «il CBD così elevato consentirebbe un’efficacia di maggiore rilassamento, combatterebbe il mal di testa, i dolori mestruali e quelli articolari. Inoltre, ha un effetto ossidante utile a chi soffre di malattie degenerative. La si può usare come tisana o in sostituzione del tabacco» - è il concetto espresso.

L’Eletta Campana avrebbe già ritrovato un muro di critiche, rispetto a coloro che la paragonano alla canapa industriale. Ma la caccia a “Easy Joint” sarebbe già partita, stando all’elevato numero di richieste degli acquirenti, dai privati sino alle farmacie. Sono dunque bastati soli 6 giorni per lanciare l’idea dell’azienda, che invita tuttavia ad un consumo responsabile, oltre che a tenerla «in confezione originale».

La ripresa dell’idea svizzera è resa possibile dalla produzione nella regione Marche, dove è presente l’Erbavoglio, che si presta all'autorizzazione alle colture. L’azienda non ha tuttavia voluto sbilanciarsi sul futuro: «Abbiamo preferito non parlare del nostro progetto fino ad oggi. A breve lanceremo tre prodotti diversi. Per ora ci siamo concentrati sull’Eletta Campana, un tipo di cannabis di origine italiana, molto comune fino al dopoguerra nei territori del Centro-Sud» - è quanto affermato da Luca Marola, titolare di Canapaio Ducale a Parma e responsabile della parte commerciale del progetto.

foto da: infooggi.it

Cosimo Cataleta

 

 

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