Cisgiordania: a fuoco la tomba di Giuseppe a Nablus

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GERUSALEMME, 16 OTTOBRE 2015 - Nuova ondata di scontri a Gerusalemme e Cisgiordania. L'attacco ...

GERUSALEMME, 16 OTTOBRE 2015 - Nuova ondata di scontri a Gerusalemme e Cisgiordania. L'attacco più grave è stato l'incendio appiccato dai palestinesi alla tomba di Giuseppe, a Nablus, mentre la destra religiosa israeliana lancia ulteriore benzina sul fuoco dichiarando di voler riprendere il controllo del sito religioso. Il presidente Abu Mazen ha condannato l'attacco al luogo sacro agli ebrei e ai cristiani, definendolo "atto irresponsabile". Il leader palestinese ha "deciso di formare immediatamente una commissione d'inchiesta" e di "far riparare i danni causati da questo gesto deplorevole". Ad appiccare le fiamme alla tomba di Giuseppe, un gruppo di circa cento giovani palestinesi che hanno dato fuoco al monumento prima di essere respinti dalle stesse forze di sicurezza palestinesi accorse sul posto. Ma la situazione resta ancora molto tesa, in concomitanza con il venerdì di preghiera, Hamas e Jihad Islamica hanno esortato a colpire l'esercito israeliano. La polizia, dispiegata in massa, ha vietato l'accesso alla Spianata delle Moschee, epicentro delle recenti tensioni, ai maschi sotto i 40 anni. A Kiryat Arba, un  soldato di 20 anni è stato accoltellato da un palestinese che è stato poi ucciso dalle forze di sicurezza. L'uomo indossava una pettorina gialla da giornalista. Un altro palestinese è stato ucciso negli scontri con i militari israeliani scoppiati al confine nord della Striscia di Gaza. "L'esercito israeliano cercherà di apportare le riparazioni necessarie per permettere ai fedeli di visitare il luogo santo", si legge nella dichiarazione dell'esercito. Dall'enclave, il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha esortato a "continuare l'Intifada a Gerusalemme e a intensificare la resistenza", avvertendo che "qualsiasi tentativo di sedarla deve essere impedito". L'incendio dimostra che "solo Israele è in grado di proteggere i luoghi santi di tutte le religioni a Gerusalemme", ha commentato il direttore generale del ministero degli Esteri israeliano, Dore Gold, per il quale questo "dimostra chiaramente cosa succederebbe ai luoghi santi a Gerusalemme se finissero nelle mani della leadership palestinese". 

Intanto è stata diffusa la notizia che il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarà ricevuto mercoledì a Berlino dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. L'incontro, si legge in un comunicato del portavoce della Merkel, verterà sulla "situazione sicurezza in Israele e nella regione" e "avrà luogo nella serata" del 21 ottobre.

 

 

(foto:diariodelweb.it)

Filomena I. Gaudioso

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