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Colline fiorentine e templi giapponesi, l'accoppiata che non ti aspetti

Toscana > Firenze

Scandicci, 7 dicembre 2019 -  L’Orto di Olmo è un appezzamento di terreno alle porte di Firenze, a Scandicci per la precisione, che ha un suo padre amorevole ben identificabile: Alessandro Vergari

Alessandro è una guida escursionistica, presidente della cooperativa Walden viaggi a piedi, che molti camminatori conoscono per la passione, l’originalità, la sensibilità, che sa imprimere ai suoi particolari trekking, brevi o lunghi che siano.

In una domenica di fine autunno, Alessandro ha radunato un nutrito gruppo di amanti del camminare , tra questi anche chi scrive, per condurli in questo suo angolo sempre meno segreto e sempre più condiviso, ricco di vibrazioni e suggestioni. 

Si tratta di uno spazio libero, senza cancelli e divieti, arricchito da decine di composizioni fatte con materiali e oggetti rinvenuti da Alessandro durante i suoi viaggi oppure del tutto casualmente a due passi da casa.  

Ma l’escursione novembrina all’Orto ( inserito da alcuni portali internazionali tra i luoghi più singolari del Pianeta!) , baciata dalle mille sfumature dei colori tardo-autunnali tipici delle colline fiorentine, ha offerto stavolta un ulteriore valore aggiunto: il Giappone! Tra i viandanti che hanno raggiunto il singolare Orto fiorentino, vi era infatti anche Luigi Gatti, fine conoscitore delle singolarità, spiritualità, abitudini e scenari nipponici. 

La Terra del Sol Levante, Luigi l’ha conosciuta dapprima nella veste più usuale ma meno intima tipica del visitatore occidentale per lavoro o turismo e poi nella maniera decisamente più anticonvenzionale, che gli ha consentito di penetrare nelle componenti meno conoscibili e ri-conoscibili da un occidentale, ovvero da… viandante-pellegrino. 

La viandanza di Luigi si è snodata lungo un percorso   circolare di 1200 chilometri nell’isola di Shikoku. Un tragitto che si è dipanato tra città e zone rurali, risaie, onirici corsi d’acqua, foreste di cedri secolari. Durante il percorso in questione ha incontrato gli 88 templi del Buddhismo della «Parola Vera», il Buddhismo Shingon. Luoghi non circoscritti ad un semplice tempio, bensì spesso vere e proprie oasi di natura, spiritualità, arte. Illuminato dalla singolare esperienza maturata, Gatti ha scritto un libro, “Il Cammino del Giappone- Shikoku e gli 88 Templi” ( Mursia Editore) .

Ma non è finita qui, perché dal prossimo autunno condurrà anche un viaggio a piedi destinato ai camminatori italiani, lungo una selezione del tragitto degli 88 templi - che ne toccherà circa un terzo - in due settimane di viaggio. Si tratta di un trekking aperto a chiunque voglia parteciparvi, per il quale già iniziano ad esservi le prime adesioni, nonostante vi sia ancora tempo per la partenza. 

Il tempo è però a ben vedere un concetto del tutto relativo, quando ci si incammina verso luoghi idealmente al di fuori di ristrette visioni spazio temporali, quali l’Orto di Olmo e i Sentieri degli 88 templi.


Testo e foto di Raffaele Basile ( nella foto, Luigi Gatti parla del suo libro e del futuro viaggio a piedi)