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Coronavirus: Unicef; vaccini interrotti, bambini a rischio

Lazio > Roma

Coronavirus: Unicef; vaccini interrotti, bambini a rischio. Preoccupati per Paesi come Afghanistan, Congo, Somalia e Filippine
ROMA, 26 MAR - "Con il progredire della pandemia, i servizi essenziali salva-vita, comprese le vaccinazioni, saranno probabilmente interrotti, soprattutto in Africa, Asia e Medio Oriente, dove sono estremamente necessari. Il rischio maggiore è per i bambini delle famiglie più povere dei Paesi colpiti da conflitti e disastri naturali".

L'allarme lo lancia l'Unicef. "Siamo particolarmente preoccupati - spiega l'Agenzia - per quei Paesi che stanno combattendo contro focolai di morbillo, colera o poliomielite mentre rispondono a casi di Covid-19, come l'Afghanistan, la Repubblica Democratica del Congo, la Somalia, le Filippine, la Siria e il Sud Sudan. Non solo questi focolai graverebbero su servizi sanitari già in difficoltà, ma potrebbero anche causare ulteriori perdite di vite umane e sofferenze.

In un momento così, questi Paesi non possono permettersi di affrontare ulteriori epidemie di malattie prevenibili con i vaccini. Il messaggio - sottolinea - è chiaro: non dobbiamo permettere che gli interventi sanitari salvavita siano colpiti a causa dei nostri sforzi per affrontare Covid-19".

L'Unicef è impegnato a sostenere l'assistenza sanitaria di base e le esigenze di vaccinazione nei Paesi più colpiti, e a farlo in modo da limitare il rischio di trasmissione. "Stiamo lavorando duramente - informa - per garantire la disponibilità di adeguate forniture di vaccini nei Paesi che ne hanno bisogno. Siamo in stretta comunicazione con i fornitori globali di vaccini per garantire che la produzione non venga interrotta e che la fornitura sia gestita nel miglior modo possibile in queste difficili circostanze".