Corte costituzionale Austria: si torna al ballottaggio per le presidenziali

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VIENNA - In seguito a un ricorso presentato dal leader di estrema destra Norbert Hofer, la Cort...

VIENNA - In seguito a un ricorso presentato dal leader di estrema destra Norbert Hofer, la Corte Costituzionale austriaca ha decretato che dovrà essere ripetuto il ballottaggio delle elezioni presidenziali dello scorso 22 maggio, vinte dal candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen. 

A portare il giudice a tale decisione sarebbero state delle irregolarità, in 94 distretti, nel conteggio dei voti per corrispondenza: potrebbero essere oltre 77.000 i voti dubbi, sebbene non sia stata riscontrata alcuna indicazione concreta di possibili manipolazioni. Sarebbero state obiettate alcune irregolarità: lo scrutinio dei voti per corrispondenza sarebbe iniziato prima che i funzionari della commissione elettorale arrivassero e si sospetta che alle operazioni di spoglio abbiano preso parte persone non autorizzate. Il partito aveva anche affermato di poter dimostrare che al voto avrebbero partecipato ragazzi di età inferiore ai 16 anni e stranieri. Secondo alcune indiscrezioni riferite dei media, da diversi anni in Austria si verificherebbero simili situazioni.

Riorganizzati nuovi seggi in tutta l'Austria. Nella tarda mattinata di venerdì 1 luglio, il presidente della Corte Costituzionale, Gerhart Holzinger, poco prima della sentenza ha dichiarato: "Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia. La decisione dovrebbe servire l'obiettivo stesso, per aumentare la fiducia nella nostra legge e l'ordine nella nostra democrazia".

Nelle scorse elezioni i 700mila voti per corrispondenza sono stati decisivi e considerando che la vittoria di Van der Bellen si è verificata grazie ad essi, con uno scarto di soli 30.000 voti, il Partito della Libertà, di cui Hofer è parte, avrebbe deciso di presentare ricorso, ritenendo dunque che si fossero verificate delle violazioni di legge in differenti distretti.

Il cancelliere austriaco Christian Kern, commentando la decisione della Corte Costituzionale, ha asserito: "Non ci devono essere dubbi sulla legittimità di nessuna elezione. La decisione della Corte di ripetere il ballottaggio delle presidenziali non è qualcosa di cui rallegrarsi, ma dimostra che la democrazia e lo stato di diritto funzionano".

La Commissione Europea si è astenuta da commenti, specificando di non aver considerazioni da esprimere in merito. L’Austria, pertanto, si ritroverebbe entro l'8 luglio senza Presidente, i cui compiti verranno interamente riposti, temporaneamente, nelle mani dei tre Presidenti Nazionali.

 


(Foto da lapresse.it)

Riccardo Rusconi

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